Capodanno a Castelsardo con Anna, J-Ax e i fuochi artificiali al castello

(ANSA) - CASTELSARDO, 01 GEN - "Davanti a un pubblico così bisogna togliersi il cappello" dSono le prime parole di J-Ax di fronte alle migliaia di persone (circa 10 mila) che hanno affollato Piazza Nuova e dintorni per lo spettacolo di Castelsardo che ha salutato il 2026. Se Anna (Pepe) ha confermato di essere un fenomeno che va fortissimo tra le ragazzine e i giovani (ma anche qualche mamma) che conoscono a memoria le sue canzoni, J-Ax ha dimostrato che in 35 anni di carriera ha saputo conquistare almeno due generazioni e alla fine - sorpresa- a chiedergli un selfie sono stati i più giovani. La forza del Capodanno di Castelsardo numero 23 è stata quella di proporre due show veri e propri e di mettere d'accordo una larghissima fetta di pubblico. il Comune ha organizzato la lunga serata (dalle 21 a oltre le 3) con la collaborazione della Pro Loco di Castelsardo e della Event Sardinia. La serata è stata aperta alle 21 da una serie di hit della musica leggera remixate. Poi l'atteso arrivo di Anna (Pepe), la rapper spezzina che a soli 22 anni sta polverizzando i record di vendite e di download dalle piattaforme, come testimoniano gli ultimi tre anni di Spotify. Grande ritmo ed energia per l'artista ligure che in diversi pezzi è stata accompagnata da 4 ballerine e 4 ballerini per una coreografia che ha aggiunto brio all'esecuzione. Ha aperto con "Bikini" e "Soldi arrotolati" (brano dove in origine ha affiancato Capo Plaza) e poi "Gasolina". Ha dato la carica, ha ricevuto la carica: "Qui a Castelsardo siete pazzi come me" ha detto Anna. Tra le altre hit proposte non potevano mancare "30°", "Hello Kitty" (che ha proposto anche nel bis) e "Désoléé". Quindi il conto alla rovescia per salutare il 2026, i fuochi d'artificio partiti dal Castello dei Doria e un altro show grazie a J-Ax, pioniere dell'hip-hop in Italia con Articolo 31. Un fuoco di fila di canzoni che hanno fatto scatenare questa volta i genitori e anche qualche spettatore più anziano che si ricorda "Tranki Funky", "Domani" e "Il funkytarro". Un intermezzo quasi pop-blues con "Non è un film" e poi di nuovo su le mani e su le voci per cantare "Peyote", "Salsa", "Ostia lido" e una versione di "Ohi Maria" fatta prima con la beatbox di Space One. (ANSA).
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