Bottega della sceneggiatura, vince la storia di adolescenza Sangue Caldo

(ANSA) - ROMA, 04 NOV - Sangue Caldo di Iris Aresu e Mattia Salvetti ha vinto la quarta edizione de La Bottega della Sceneggiatura - l'iniziativa di coaching di alto livello e formazione ideata e sviluppata da Premio Solinas e Netflix - dedicata ai giovani talenti che desiderano intraprendere un percorso da professionisti nel mondo della sceneggiatura seriale. Il primo premio è del valore di 7.000 €, mentre il secondo premio, del valore di 2.000 € per ciascun progetto, è stato assegnato ex aequo a Due culture e mezza di Nawal Chouaf e Imane Kamil e Uforia di Edoardo Melchioretto e Giorgia Conigliaro. Gli autori dei progetti vincitori potranno ricevere, a discrezione di Netflix, una proposta di collaborazione come assistenti in una Writers' Room di un progetto seriale in cui Netflix è coinvolta. Amore per le storie raccontate sullo schermo e voglia di arricchire il panorama della serialità italiana con nuova creatività, diversità di voci e punti di vista, intercettando persone appartenenti a gruppi sottorappresentati - con particolare attenzione a genere e identità di genere, disabilità, etnia, orientamento sessuale e romantico -: questo il motore dell'iniziativa che anche quest'anno ha previsto un percorso a più fasi per approfondire e affinare le competenze nello storytelling seriale, mettendo i giovani talenti direttamente alla prova su progetti di scrittura che hanno concepito e sviluppato con la supervisione di mentori e giurati d'eccezione. Tra i giurati nomi affermati come Francesco Cenni, Laura Colella, Alessandro Fabbri, Flaminia Gressi, Antonio Le Fosse, Laura Luchetti, Michele Pellegrini, Monica Rametta, Ludovica Rampoldi, Marco Raspanti, Re Salvador, Stefano Sardo, Davide Serino, Michela Straniero, Eleonora Trucchi, e gli assistenti sceneggiatori vincitori della seconda edizione de La Bottega della Sceneggiatura: Raffaele Iaccarino, Jessica Romagnoli e Giacomo Zibardi. Nella motivazione di Sangue Caldo si legge: "Per la forza di una voce autoriale originale, irriverente e profondamente contemporanea, capace di raccontare l'adolescenza senza idealizzarla né giudicarla. Con una scrittura coraggiosa, un immaginario visivo riconoscibile e uno sguardo capace di alternare ironia, crudezza e tenerezza, il progetto offre un ritratto inedito della provincia italiana, lontano dagli stereotipi e dalle rappresentazioni convenzionali, restituendo voce a una generazione che si protegge dietro il cinismo, ma non ha smesso di desiderare. La giuria ha assegnato il primo premio a Sangue caldo per la sua identità narrativa, la sensibilità del racconto e la capacità di ricordarci che, anche quando sognare sembra fuori moda, continuare a farlo è forse il gesto più rivoluzionario. A qualsiasi età". Due culture e mezza è ambientato nel quartiere popolare e multiculturale Barriera di Milano, mentre Uforia costruisce un universo narrativo intimo e sopra le righe, in cui la risata abbraccia la malinconia e dove l'incontro ravvicinato con gli UFO diventa il terreno in cui si muovono antieroi buffi, fragili e ostinatamente fedeli alla propria visione del mondo. (ANSA).
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