Bernini, 'collaborazione con GdF ora estesa anche a studentati'

(ANSA) - ROMA, 17 SET - Si rafforza la collaborazione, avviata nel 2024, tra il ministero dell'Università e della Ricerca e la Guardia di Finanza per la tutela del diritto allo studio. Dopo gli oltre 2.100 interventi in materia di borse di studio, con più di 2,5 milioni di euro tra erogazioni bloccate indebite percezioni accertate, la collaborazione si estenderà ora alla tutela dell'housing universitario, per gli oltre 63mila posti letto predisposti dal ministero dell'Università sulla base del bando Pnrr. "La Guardia di Finanza ci ha aiutato a fare chiarezza, incrociando i dati del ministero degli Esteri, degli enti per il diritto allo studio e del ministero dell'Università, per fare in modo che gli studenti stranieri che non avevano i requisiti sufficienti per acquisire le borse di studio non accedessero a questi benefici a cui non avevano diritto", ha spiegato il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, presentando il rafforzamento del protocollo d'intesa nella sede del comando generale della Guardia di Finanza a Roma. "La stessa cosa - ha aggiunto - stiamo chiedendo loro di fare per i 63.220 posti letto che noi abbiamo predisposto sulla base del bando Pnrr perché vengano gestiti in maniera corretta. E perché quel 30% di diritto allo studio che garantisce 20mila posti letto gratuiti ai ragazzi vengano erogati nella maniera più corretta". "Il diritto allo studio non è nulla senza borse di studio e studentati che garantiscono la libertà di scelta a ragazzi meritevoli che non hanno mezzi - ha spiegato Bernini nel corso della conferenza stampa - Però nel momento in cui qualcuno ruba un posto a un ragazzo meritevole, dicendo di essere privo di mezzi e non essendolo, non solo commette un reato, ma priva qualcuno del diritto di essere sé stesso e di raggiungere i propri obiettivi e perseguire i propri sogni". Per il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro, "il bilancio della collaborazione è estremamente positivo. Il controllo della spesa pubblica insieme al controllo delle Entrate è uno dei compiti prioritari della Guardia di Finanza. E i risultati - ha detto - sono stati ragguardevoli con milioni di recuperi rispetto alla al borse di studio erogate e anche però con circa 1 milione di borse di studio che sono state bloccate prima dell'erogazione. Questo è il risultato più importante perché significa riuscire a trovare e a scoprire frodi o illeciti prima che i fondi pubblici vengano erogati", ha concluso. (ANSA).
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