'Atenei europei più attrattivi con la circolarità dei cervelli'

(ANSA) - ROMA, 27 APR - Bisogna attivare una circolarità dei cervelli a beneficio della competitività dell'Europa: avere atenei attrattivi di capitale umano proveniente da altri Paesi è fondamentale per il nostro futuro. Al Forum ANSA Elena Beccalli, rettrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che conta 45 mila studenti in cinque campus in diverse regioni italiane, ha spiegato la ricetta per invertire la tendenza della fuga dei cervelli. "Siamo tra gli atenei privati no profit più grandi d'Europa e il primo ateneo italiano in termini di mobilità studentesca, in entrata e in uscita. Un risultato importante che indica la possibilità di spezzare il fenomeno della fuga dei cervelli", ha detto. Stamattina la rettrice ha presenziato alla cerimonia con la quale il Pontefice ha benedetto a Roma la prima pietra del Centro Cuore, la nuova grande opera del Policlinico Gemelli intitolata a Papa Francesco. Durante il forum all'ANSA la rettrice ha illustrato linee e obiettivi del Piano strategico 2026-2028 dell'ateneo che dirige, ha parlato dell'istituzione della Scuola dei Saperi, che avverà già da settembre 2027 e della piattaforma FutureLearn, per percorsi post laurea, del Piano Africa, che vede attivi attivi oltre 125 progetti in 40 Paesi africani, dell'opportunità di un rafforzamento della partnership tra enti pubblici e privati nella formazione, dell'investimento di 3 milioni, con risorse dell'ateneo, per valorizzare i ricercatori. Inoltre a maggio si terrà a Zagabria l'assemblea della Federazione europea delle università cattoliche, un network di 62 atenei di cui la rettrice è presidente. Al centro del confronto, tre sfide molto attuali: il digitale e l'Ai, la demografia, la fragilità degli studenti. "Dopo il Covid lo notiamo ovunque: abbiamo studenti più fragili, più ansiosi, molto preoccupati delle performance. Dobbiamo prestare attenzione al loro benessere psicologico e attivare meccanismi di resilienza. Hanno bisogno di figure di riferimento", ha osservato Beccalli. "La nostra università - ha concluso, con uno sguardo rivolto alle crisi internazionali - si pone l'obiettivo di essere anche un'istituzione di pace, basata sull'approccio del metodo scientifico e su un impegno quotidiano fondato sulla solidarietà". (ANSA).
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