Argento a Cannes, il cinema in Italia ha un problema, soprattutto di soldi

Standing ovation a presentazione di 'Metti una sera a cena', di cui era cosceneggiatore

(dell'inviata Francesca Pierleoni) (ANSA) - ROMA, 18 MAG - E' un onore "essere qui, so di essere uno dei pochi cineasti italiani invitati quest'anno al festival. L'Italia ha un problema sul cinema, di interpretazioni, e soprattutto per la questione dei soldi". Oggi comunque "sono qui a rappresentare l'Italia, il cinema italiano". Lo dice in francese, tra gli applausi Dario Argento, che ha ricevuto una standing ovation nella sala Bunuel a Cannes, dove ha presentato la versione restaurata di 'Metti una sera a cena' di Giuseppe Patroni Griffi (1968) del quale era stato cosceneggiatore. Il film restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale in collaborazione con la società francese SND-Groupe M6 (Société Nouvelle de Distribution), ha per protagonisti Jean-Louis Trintignant, Annie Girardot, Lino Capolicchio, Tony Musante e Florinda Bolkan ed è tratto dalla commedia teatrale omonima del regista. All'uscita si rivelò un campione d'incassi, ma creò anche scalpore per alcune scene e il ritratto senza sconti e ipocrisie della borghesia di quegli anni. La storia parte da un affermato drammaturgo e sua moglie che invitano regolarmente a cena un amico attore e la sua amante. Questi incontri sono solo una facciata per un perverso gioco psicologico in cui ognuno manipola l'altro in una coreografia di desiderio, tradimento e dominio. Il marito spinge la moglie tra le braccia dell'amico, mentre i confini tra le coppie si confondono in questa intricata danza. 
 "Questo è l'ultimo film che ho fatto come cosceneggiatore prima di debuttare come regista - ha raccontato Argento -. Ed è curioso, perché è un film sull'amore , sulla passione, mentre in tutto il resto della mia carriera ho fatto solo film su dei conflitti e sulla violenza". Argento è "molto contento di presentare questo film che mi ha donato un po' di autorità. Venivo da un altro successo, 'C'era una volta il West' di Leone, ed è stato proprio Sergio a consigliarmi a Patroni Griffi per la sceneggiatura. Ero molto giovane, e ho lavorato soprattutto sulla parte legata al sesso, all'amore. Mi hanno chiamato per dare uno sguardo un po' più fresco sulla storia. Ho cambiato delle cose, abbiamo discusso e il film è venuto fuori". Il regista Patroni Griffi, "non era famoso come cineasta ma come scrittore di teatro" però è stato molto sostenuto dal produttore per il film. Si è preso anche un grande compositore, Ennio Morricone, che ha fatto delle musiche meravigliose, veramente indimenticabili". Quando è uscito "è andato molto bene, ha incassato tanto, ed è un po' strano, non capita spesso con i film sull'amore". Argento condivide infine anche un aneddoto: "Quello era un periodo in cui si poteva denunciare alla polizia un film per oscenità... io avevo paura che succedesse e che come cosceneggiatore potessi finire in prigione, ma quando 'Metti una sera a cena' ha debuttato è andato tutto bene... niente prigione". (ANSA).

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