Antimilitaristi davanti al Politecnico di Torino, 'fa ricerca bellica'

(ANSA) - TORINO, 21 FEB - A Torino proseguono le azioni dimostrative degli antimilitaristi iniziate in mattinata con un presidio "in solidarietà con i disertori russi e ucraini". Davanti al Politecnico è stato aperto uno striscione con la dicitura 'Politecnico complice delle guerre' e all'ingresso è comparsa sul muro la scritta 'Il Politecnico fa ricerca per la guerra'. Nel mirino, "la scelta dell'ateneo di collaborare con Frontex per tracciare le mappe usate contro i migranti nel Mediterraneo". Un'altra tappa ha visto gli esponenti di Assemblea militarista alla Safran, ex Collins, ex Microtecnica di piazza Graf, "una delle maggiori aziende belliche" di Torino. Gli antimilitaristi hanno bloccato l'ingresso aprendo uno striscione con scritto 'Contro la guerra e chi la arma, mentre sui muri è comparsa la scritta 'Chiudere le fabbriche d'armi'. "Serve carne da cannone - affermano i manifestanti - per le guerre che vedono l'Italia in prima fila. Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. Noi siamo al fianco di chi, in ogni angolo della terra, diserta la guerra". "La guerra in Ucraina - aggiungono - ha nel proprio dna uno scontro inter-imperialistico di enorme portata, che rischia di innescare un conflitto ben più ampio, tra potenze dotate anche di armi atomiche: fermarla, incepparla, sabotarla è una necessità imprescindibile". (ANSA).
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