>ANSA-LA-STORIA/ A Rocca Cilento una casa in vendita per aiutare i bambini di Gaza

L'anziana proprietaria: 'A Medici Senza Frontiere l'intero ricavato'

(di Carmine Bonanni) (ANSA) - ROCCA CILENTO, 04 NOV - Trasformare il valore di una casa di famiglia in un aiuto concreto per i bambini di Gaza. È la scelta di una donna di Rocca Cilento, in provincia di Salerno, che ha deciso di destinare l'intero ricavato dalla vendita della propria proprietà a Medici Senza Frontiere, l'organizzazione medico-umanitaria impegnata nell'assistenza alle popolazioni colpite da conflitti e crisi umanitarie. "Tutto quello che ricavo dalla vendita di questa casa - racconta Eugenia, l'anziana proprietaria - andrà a Medici Senza Frontiere per i bambini di Gaza. Quando andremo dal notaio, dovranno dirmi cosa vorranno poi farne di questi soldi: un ospedale o un'altra struttura, per non far morire più quei bambini". Parole che restituiscono il senso di una decisione maturata nella consapevolezza di quanto sia urgente offrire sostegno a chi vive le conseguenze della guerra. La donna non ha scelto soltanto di mettere sul mercato un immobile, ma di legare la vendita della casa della propria famiglia a un obiettivo preciso: contribuire a salvare vite umane e a garantire cure ai più piccoli. A raccontare questa storia è Francesco Pio Figliola, agente immobiliare specializzato in immobili di prestigio nel Cilento, incaricato di accompagnare la proprietaria nel percorso di vendita. È attraverso il suo lavoro che la vicenda di questa dimora storica del Cilento diventa anche l'occasione per portare all'attenzione del pubblico un gesto di solidarietà fuori dall'ordinario, raccontando tutto in un video con la signora sui suoi canali social. "Nella mia carriera - racconta Figliolia - ho avuto modo di conoscere tante persone e di occuparmi di immobili di grande valore, ma non mi era mai capitato di incontrare un gesto così importante. Sono profondamente colpito dalla scelta di questa signora, che ha deciso di trasformare il valore di un bene così personale, legato alla storia della sua famiglia, in una possibilità di aiuto per bambini che stanno vivendo una tragedia immensa. Per me è un onore poterla accompagnare in questo percorso e contribuire, attraverso il mio lavoro, a dare concretezza alla sua volontà. Credo che questa storia meriti di essere raccontata perché ci ricorda che, anche attraverso una decisione individuale, si può provare a fare la differenza nella vita degli altri". La proprietà si trova a Rocca Cilento, nel territorio del Cilento, e custodisce una storia che attraversa diverse generazioni. Il complesso comprende un antico palazzo di pregio risalente al Seicento e una cappella dedicata a San Giuseppe, la cui fondazione è documentata nel 1751, quando il vescovo, durante una visita pastorale, registrò la presenza della cappella voluta dal marchese Granito. All'esterno, un orto conserva un legame ancora più intimo con la storia familiare: tra gli alberi ci sono un noce, un ciliegio e un albero di loti, piantato nel 1949 dal padre della proprietaria in occasione del suo matrimonio. Un dettaglio che restituisce il valore affettivo della casa, costruito nel tempo attraverso ricordi, tradizioni e legami familiari. È proprio questo patrimonio di memoria a rendere ancora più significativa la scelta della donna: rinunciare al ricavato della vendita per destinarlo interamente a una causa umanitaria, affinché il valore della casa possa tradursi in un aiuto concreto per chi oggi ne ha più bisogno. (ANSA).

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