Al via il nuovo programma Upi per il supporto psicologico dei giovani

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Azioni di prevenzione del disagio e di supporto psicologico, apertura di sportelli di ascolto e laboratori di educazione socioaffettiva, promozione del protagonismo giovanile: sono questi i tratti caratteristici dei trenta progetti delle Province che hanno vinto il bando "ProvincexGiovani" promosso da Upi, l'Unione delle Province italiane e finanziato per oltre 3 milioni dal Fondo per le Politiche Giovanili del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il programma - che prende da oggi formalmente il via e che impegnerà tutto il 2026 e parte del 2027 - diretto ai giovani tra i 14 e i 35 anni, si attuerà nelle Province attraverso progetti mirati a prevenire e contrastare il disagio giovanile, promuovere il benessere psicosociale dei giovani, potenziare le capacità di gestione emotiva e comunicazione, sviluppare percorsi di educazione socioaffettiva che supportino i giovani nello sviluppo di consapevolezza emotiva, empatia e abilità relazionali efficaci. L'obiettivo è di coinvolgere almeno 5.000 giovani in tutta Italia, con una particolare attenzione alle aree caratterizzate da fragilità socioeconomica, alto tasso di NEET e fenomeni di spopolamento. "Se non dovessero bastare le analisi degli istituti di ricerca - spiega il presidente di Upi Pasquale Gandolfi - è la cronaca di tutti i giorni a raccontarci di un forte incremento della diffusione di disturbi psicologi tra i giovani dai 14 ai 35 anni: dall'ansia, alla depressione, dalle dipendenze, comprese quelle cosiddette digitali ai disturbi alimentari, dai disturbi del sonno alla fobia scolastica, fino al ritiro sociale. Questa situazione deve far sentire tutte le istituzioni chiamate in prima linea a mettere al centro dell'azione politica e amministrativa il benessere socio emotivo dei giovani. Per questo come Upi abbiamo deciso di indirizzare tutta la programmazione triennale degli interventi diretti agli adolescenti e ai giovani finanziati grazie al Fondo Politiche Giovanili, alla realizzazione di progetti e azioni mirati alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, soprattutto nelle aree svantaggiate del Paese. Le Province - conclude Gandolfi - agiranno da capofila di una azione integrata che vedrà insieme istituzioni, scuole, università, centri di ricerca, associazioni del terzo settore e dello sport operando in piena sinergia con le iniziative nazionali del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale". (ANSA).
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