Aggredisce infermiere e guardia giurata al Pronto soccorso, arrestato

Paziente di 27 anni bloccato dagli agenti della Squadra Volante a Chieti

(ANSA) - CHIETI, 26 MAR - Un uomo di 27 anni di Chieti è stato arrestato dopo aver aggredito un infermiere e una guardia giurata all'interno del Pronto soccorso dell'ospedale di Chieti, dove era presente come paziente. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine e con precedenti per resistenza, è stato arrestato intorno alle 5 di mattina dagli agenti della Volante della Questura: l'azione violenta è cessata dopo che i poliziotti hanno estratto e acceso il taser, ma senza usarlo. Secondo la ricostruzione, confermata dal direttore dell'unità operativa, Emmanuele Tafuri, l'uomo ha improvvisamente perso il controllo mentre era già assistito all'interno degli ambulatori. È quindi intervenuta la guardia giurata, in servizio nel presidio grazie alle misure di sicurezza disposte dall'azienda in tutti i pronto soccorso della provincia, rimanendo a sua volta coinvolta nell'aggressione. Entrambi hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 12 giorni. L'uomo è stato trattenuto negli uffici della Questura in attesa del processo con rito direttissimo. Per lui le accuse sono di lesioni personali a esercente professione sanitaria, resistenza a incaricato di pubblico servizio e lesioni personali ad incaricato di pubblico servizio. "Ringrazio la Questura di Chieti e gli agenti per il loro intervento tempestivo e decisivo - dichiara il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri. - Esprimo la massima solidarietà e la vicinanza di tutta l'Azienda all'infermiere e alla guardia giurata rimasti feriti. Proprio per contrastare questa emergenza nazionale, la direzione generale aveva già provveduto a inserire le guardie giurate nei pronto soccorso di Chieti, Lanciano e Vasto e stabilito un collegamento diretto con la Questura: misure di tutela che questa notte hanno dimostrato la loro importanza. La stretta collaborazione con le forze dell'ordine resta essenziale, ma deve essere affiancata dal recupero di una solida cultura del rispetto, del senso civico e della vitale alleanza tra cittadini e operatori della salute". (ANSA).

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