A Torino tre studenti arrestati tornano a casa in permanenza domiciliare

Procuratrice Avezzù: "Ragazzi normalmente inseriti, genitori molto provati"

(ANSA) - TORINO, 19 OTT - Sono tornati a casa i tre minorenni arrestati venerdì durante gli scontri con le forze dell'ordine al corteo studentesco di Torino. Per tutti è stata disposta la permanenza domiciliare, prevista per i minori al posto degli arresti domiciliari. A riferirlo è Emma Avezzù, procuratrice della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Torino, che ieri ha partecipato all'udienza di convalida. "A parte uno, che aveva già un precedente pendente, gli altri due non avevano alcun segnale di disagio giovanile - spiega la procuratrice contattata telefonicamente dall'ANSA -. Nessuna segnalazione. Erano, posso dire per quanto ho visto e sentito durante la convalida, normo-inseriti con una vita che non presentava lati oscuri. Infatti andavano a scuola regolarmente, uno anche con profitto", aggiunge la procuratrice. Avezzù racconta di essere rimasta colpita anche dalle famiglie dei ragazzi. "I genitori erano presenti, erano molto provati, con gli occhi lucidi", riferisce. Tra loro ci sono anche persone laureate e i tre non vivevano in piena periferia, ma in diverse zone della città. Per uno dei tre, che aveva già un precedente per rapina, la procuratrice aveva chiesto il carcere. La permanenza domiciliare è stata disposta anche per un quarto minorenne, coinvolto in un episodio distinto, nel quale aveva colpito un poliziotto con un pugno. Resta invece in carcere il diciassettenne arrestato giovedì durante i disordini all'istituto Bosso-Monti. La procura per i minorenni sta inoltre esaminando le posizioni di altri giovani coinvolti nei disordini dei giorni scorsi. (ANSA).

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