A Genova debutto nazionale di Pascà, spettacolo teatrale su orfano femminicidio

(ANSA) - GENOVA, 06 NOV - Debutto nazionale, l'11 novembre al Teatro della Gioventù a Genova, per Pascà- Il diritto di splendere lo spettacolo che racconta di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio. La piece è stata scritta dallo stesso giovane che sarà in scena con l'attrice Silvia Prioreschi, per la regia di Andrea Berti. Pascà nasce da una domanda: che cosa resta di un ragazzo quando la violenza gli strappa le radici e lo costringe a crescere dentro una storia che non ha scelto? E Guadagno, che ha 14 anni ha perso la mamma uccisa dal padre, porta in scena uno spettacolo sull'assenza e sulla possibilità di rinascere, ma anche un progetto civile che chiede prevenzione, educazione affettiva e responsabilità pubblica verso chi rimane. "II dramma del femminicidio segna profondamente la vita dei figli, dei familiari e di tutte le persone che erano vicine alla vittima - spiega la sindaca di Genova, Silvia Salis - è un aspetto di cui si parla ancora troppo poco: l'attenzione spesso si concentra sulla tragedia, mentre le difficoltà di chi rimane, il dolore, il senso di colpa e la necessità di ricostruire la propria vita rischiano di essere dimenticati. Le istituzioni hanno responsabilità precise, sia nella tutela delle vittime e dei loro familiari, sia nella prevenzione, a partire dall'educazione affettiva delle nuove generazioni. La violenza di genere è un problema culturale, sociale e politico, che dobbiamo affrontare intervenendo sulle sue radici". Per l'assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone lo spettacolo "offre la possibilità di aprire una finestra su un aspetto poco conosciuto e spesso trascurato dei femminicidi: cosa succede a chi rimane? Pasquale ha dovuto affrontare il femminicidio della madre in giovanissima età e ha deciso di trasformare la sua storia privata in un'opera di teatro civile". "La mia storia è pubblica, in parte è stata cronaca - conclude Guadagno - e scegliere di esserne anche l'attore significa assumermi la responsabilità di darle corpo e voce, in prima persona, a ogni replica. Trasformare in teatro il proprio vissuto e farlo arrivare a chi ti siede davanti è la sfida di Pascà, ed è qui che sento la forza di questa scelta". (ANSA).
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