Mafia: spuntano due nuove false identità di Messina Denaro

Nuovi particolari sulla vita del boss, andò anche da tatuatore
Il boss mafioso Matteo Messina Denaro dopo l'arresto da parte dei Carabinieri del ROS, il 16 gennaio 2023. Le condizioni di salute del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro sono peggiorate. Detenuto al 41 bis nel supercarcere dell'Aquila, è stato ricoverato in ospedale. L'ex latitante, affetto da un tumore, era in cura nel penitenziario dal giorno dell'arresto. 'Le sue condizioni non sono compatibili con il carcere duro deve essere assistito 24 ore al giorno', dice il suo avvocato. Il boss, interrogato dai pm di Palermo, ha detto: 'Non mi farò mai pentito. Non ho ucciso il figlio di Di Matteo. Mi avete preso solo per la malattia. La mafia? L'ho conosciuta solo dai giornali'. ANSA/CARABINIERI ROS (arresto, arrestato, boss, capo mafia)
Il boss mafioso Matteo Messina Denaro dopo l'arresto da parte dei Carabinieri del ROS, il 16 gennaio 2023. Le condizioni di salute del boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro sono peggiorate. Detenuto al 41 bis nel supercarcere dell'Aquila, è stato ricoverato in ospedale. L'ex latitante, affetto da un tumore, era in cura nel penitenziario dal giorno dell'arresto. 'Le sue condizioni non sono compatibili con il carcere duro deve essere assistito 24 ore al giorno', dice il suo avvocato. Il boss, interrogato dai pm di Palermo, ha detto: 'Non mi farò mai pentito. Non ho ucciso il figlio di Di Matteo. Mi avete preso solo per la malattia. La mafia? L'ho conosciuta solo dai giornali'. ANSA/CARABINIERI ROS (arresto, arrestato, boss, capo mafia)

PALERMO, 18 APR - Spuntano altre due false identità usate da Matteo Messina Denaro durante la latitanza e nuovi particolari sulla vita del boss che, ricercato dalle polizie di tutta Italia, andava tranquillamente a Palermo in compagnia di Andrea Bonafede, uno dei suoi fiancheggiatori, a farsi fare tatuaggi e poi a mangiare in una trattoria del centro. Novità investigative che la Procura di Palermo utilizzerà nell'appello della sentenza emessa a carico di Andrea Bonafede, condannato a 6 anni e 8 mesi per favoreggiamento aggravato. Nell'atto di impugnazione del verdetto - i pm avevano contestato all'imputato l'associazione mafiosa poi riqualificata dl gip in favoreggiamento - i magistrati hanno inserito una serie di episodi inediti. Come i due alias usati dal boss che al tatuatore aveva detto di chiamarsi Vito Firreri e all'operaio che doveva riparargli la lavastoviglie nella casa di Campobello di Mazara aveva dato il nome di Averna. (ANSA).

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