La magia della Butterfly nella “cittadella friulana dell’opera”
Il capolavoro di Puccini in scena a Villa Gradenigo Sabbatini a Pozzuolo del Friuli con una produzione targata Operaprima-Wien

Il grande teatro lirico torna a vibrare nel cuore del Friuli. Il 28 e 30 agosto ed il 1° settembre, con inizio alle ore 20.00, Villa Gradenigo Sabbatini a Pozzuolo del Friuli ospiterà la nuova produzione di Operaprima-Wien: il capolavoro "Madama Butterfly" di Giacomo Puccini, momento clou del "Progetto Puccini 2026".
Una iniziativa che si realizza grazie all’importante finanziamento dai bandi culturali triennali della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Pozzuolo del Friuli, dell’Enaip Friuli Venezia Giulia, della Fondazione “Co. Stefano Sabbatini”, del Main Sponsor ABS, della collaborazione dell’associazione Aghe di Poç e di numerose altre realtà del territorio.
Sotto la direzione artistica del maestro e direttore d’orchestra Tiziano Duca, con la preparazione dell’Orchestra e del Coro Operaprima-Wien con il significativo lavoro della maestra Sabina Arru, il capolavoro pucciniano si prefigura in questo nuovo allestimento come un'esperienza immersiva che unisce eccellenza artistica, welfare culturale e coesione territoriale. Particolarità dell’iniziativa, che da 9 anni porta i grandi titoli del melodramma italiano in Friuli, è il diretto coinvolgimento della comunità friulana, e di Pozzuolo nello specifico, per l’ideazione e la messa in atto di tutti gli aspetti creativi, tecnici e logistici riguardanti la produzione di un’opera: allestimenti, scene, costumi, trucco, regia, oltre alla partecipazione di un cast artistico di indubbio valore.
Dietro le quinte di "Madama Butterfly" batte pertanto il cuore pulsante del welfare culturale di Operaprima-Wien. Inoltre, grazie alla sinergia con Enaip Friuli Venezia Giulia, i "Cantieri Aperti" che hanno contraddistinto le fasi preparatorie finalizzate alla messa in scena, sono diventati delle vere e proprie aule a cielo aperto, dove giovani tra i 18 e i 35 anni hanno avuto modo di apprendere i mestieri rari dello spettacolo, unendo formazione pratica e inclusione sociale. L'opera diventa così un motore di sviluppo umano, lasciando un'eredità professionale concreta al territorio, allo stesso modo degli incontri pubblici che si sono tenuti nel mese di luglio ed agosto in diverse località friulane, allo scopo di avvicinare il pubblico alla comprensione del titolo pucciniano.
Evento di accompagnamento al “Progetto Puccini 2026” è la mostra allestita nella Palazzina di Piazza Julia a Pozzuolo del Friuli dal titolo: “La musica di Puccini e l’incontro incompatibile fra due mondi”, organizzata dal Gruppo di Ricerche Storiche “Aghe di Poç” nell’intento di avvicinare il pubblico alla comprensione dell’opera attraverso pannelli esplicativi, fotografie e immagini dal forte impatto narrativo. A corollario delle rappresentazioni, sabato 29 agosto nella Sala Bassi di Spazio Villalta a Udine, alle ore 18.30, ci sarà il concerto di gala lirico-corale ad ingresso libero con il Coro Operaprima-Wien ed i solisti Andrea Trevisan, Denise Savio, Salvatore Moretti, accompagnati dai pianisti Sabrina Arru e Giovanni Ceranto, nell’esecuzione di cori ed arie ancora dal repertorio pucciniano.
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