Torna la saga horror "28 anni dopo, il tempio delle ossa"
Deliri d'onnipotenza, fanatismo religioso portato fino alla violenza cieca, citazioni dell'iconografia cristologica e demoniaca filtrate da momenti di humour nerissimo, ma anche un sogno di speranza. Non ha paura di eccedere, anzi, osa e provoca Nia DaCosta, cineasta emergente che passa con disinvoltura dai progetti autoriali ai blockbuster dirige 28 anni dopo: Il tempio delle ossa, con un magistrale Ralph Fiennes, Jack O'Connell, Alfie Williams, Erin Kellyman e Chi Lewis-Parry in sala dal 15 gennaio con Eagle Pictures. E' il secondo capitolo, rispetto a 28 anni dopo (2025) della nuova trilogia horror thriller distopica dedicata al mondo post apocalittico di una Gran Bretagna invasa da un virus della rabbia, che trasforma gli esseri umani in infetti, ovvero feroci zombie cannibali. "Mi e' piaciuto molto quanto fossero diverse le due sceneggiature, perche' mi ha fatto sentire come se potessi davvero dare il mio contributo al secondo film", spiega la regista.
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