Il pianista Umberto Tracanelli si esibisce nella sua Spilimbergo

SPILIMBERGO. Cresce l’attesa negli ambienti culturali e musicali della città per l’evento di domani sera a Palazzo Tadea in castello, dove alle 18 si esibirà in concerto, dopo oltre vent’anni dalla sua ultima performance in duomo, il pianista spilimberghese Umberto Tracanelli (nella foto il Maestro è al Teatro La Fenice di Venezia con la soprano Francesca Scaini). La notizia dell’evento, organizzato dall’Amministrazione comunale e, in particolare, fortemente voluto dall’assessore alla Cultura Ester Filipuzzi, ha infatti suscitato apprezzamento e interesse non solo fra le mura cittadine, ma in un più vasto territorio, coinvolgendo gli appassionati di musica e facendo prevedere già in anticipo una nutrita partecipazione al concerto.

Pur non ricoprendo più un attivo ruolo professionale, come docente al conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, il maestro Tracanelli continua giornalmente ad approfondire tematiche musicali e a ricercarne le influenze storiche e antropologiche. È proprio da queste continue ricerche che ha trovato lo spunto per omaggiare la propria città con un’esibizione per certi aspetti innovativa.

Ha messo infatti a punto un particolare repertorio per la serata, andando a cogliere composizioni di autori del Novecento, come Gino Tagliapietra, Vincenzo Galilei, Ignoto (XVI secolo), Antonio Smareglia e Ennio Lorrino, e soprattutto del cubano Ernesto Lecuona, musicista la cui produzione per piano propone elementi di notevole originalità. Sarà infatti questo il pezzo forte della serata, in quanto la produzione per pianoforte di Lecuona propone elementi di notevole originalità. Agli influssi della musica “colta” della prima metà del secolo, il musicista cubano ha infatti aggiunto una rivalutazione in chiave classica della tradizione spagnola e cubana. Il suo è stato un tentativo, senz’altro riuscito, di integrare ritmi ed espressioni melodiche tradizionali alle strutture della scrittura pianistica tardo-romantica, facendo trasparire le influenze di Debussy, Chopin e Liszt.

Il maestro Tracanelli saprà senz’altro far apprezzare al pubblico l’innovativa intensità di quelle atmosfere, per altro sconosciute al grande pubblico. —



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