“Cosa Nostra”: l’artista friulano Paolo Toffolutti racconta l’arte del presente

La conferenza nella Barchessa di Villa Manin, “Parole e musica per un domani” a Cormons

Fabiana Dallavalle
Un’opera dell’artista friulano Paolo Toffolutti
Un’opera dell’artista friulano Paolo Toffolutti

CODROIPO. Ecco alcuni appuntamenti culturali del primo fine settimana di novembre. Oggi, sabato 4 novembre, alle 11, nella sala conferenze della Barchessa d’ingresso di Villa Manin di Passariano, presentazione di ”Cosa Nostra” di Paolo Toffolutti, una selezione di opere visive dell’artista e della corposa raccolta di suoi scritti sull’arte del presente e sul suo farsi. Presentazione a cura di Guido Comis, Paolo Toffolutti e Patrizia Comuzzi, che dialogheranno con l’artista Manuela Sedmach.

Domani, torna per una data speciale, negli spazi del Museo Carnico delle arti popolari Michele Gortani (tre repliche alle 16.30, 18 e 19.30) lo spettacolo “Senza memoria”, una co-produzione Museo Gortani e Teatri Stabil Furlan.

Oggi, sabato 4 novembre, alle 14, nell’Aula Magna del Liceo Einstein di Cervignano, performance finale del “Festival di Libera scrittura” nato per il sostegno e la diffusione della cultura della scrittura, in tutte le sue accezioni, fra i giovani. Ospiti gli scrittori Susanna Fontana e Giuliano Pellizzari.

Domani, domenica 5 novembre, per Invît a Teatri, rassegna teatrale in lingua friulana, alle 17, al Teatro Luigi Bon di Colugna di Tavagnacco, “E ju ridi”della Compagnia Teatro Maravee. Sul palco Daniele Copetti, Valdi Tessaro, e Adriano Sabotto, per la regia di Federico Scridel.

Domani, alle 18, per “Parole e musica per un domani”all’ azienda agricola Raccaro di Cormons , concerto con i musicisti Giovanni Di Lena, Sebastiano Zorza, Giuseppe Tirelli. Voci soliste: Emanuela Mattiussi e Martina Gorasso. Coro “Le Colone”. Letture a cura di Giuliano Bonanni e Chiara Donada. Passaggi riflessivi: Fabio Turchini.

Domenica 5 novembre, alle 17 alla Biblioteca di Codroipo Dante e Rilke: la parola e l’angelo. Presentazione ed esecuzione del melologo Daniele Parussini. A cura di Gian Mario Villalta, poeta e scrittore

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