Focus sulla poesia contemporanea: tanti i seminari di Scart e incontri con gli autori
Parte il programma di Scart che prevede eventi fino a giugno 2024. Il via il 19 ottobre con Marco Ceriani

Da qualche anno, il gruppo “Scart” promuove attivamente a Udine la poesia italiana di questi anni. Scart è un lemma friulano: significa scarto, rifiuto, oppure scadente, di terz’ordine, e ancora scoria, risulta (alcune definizioni sono tratte dal Grant Dizionari Bilengâl Talian Furlan, che è consultabile anche dal sito web dell’Arlef).
Scart presenta un doppio ciclo annuale di seminari dedicati alla poesia contemporanea che si svolgerà con cadenza mensile da questo mese a giugno 2024: i Laboratori “La poesia che si fa”, con una significativa locuzione presa in prestito da un felice titolo di saggi del poeta e intellettuale Giovanni Raboni (scomparso nel 2004), e le presentazioni.
Le presentazioni approfondiscono con gli autori i loro libri recentemente pubblicati. I Laboratori sono dedicati al dialogo che ogni poeta instaura con i propri testi, perfezionandoli o riscrivendoli, modificandoli o mettendo tra parentesi determinate sfumature.
Ci si propone di entrare concretamente e assieme al poeta nel suo laboratorio e di rintracciare, a partire da componimenti inediti o da stesure scartate, i processi con cui di volta in volta si definiscono i confini dell’opera e della poetica personale. Il perno dei seminari laboratoriali risiede nella convinzione che la poesia nasce da altra poesia così come dal ripensamento della propria, e che di una poesia si possa osservare la traiettoria anche guardandola quando incespica o mentre, procedendo, “si fa”. Mediante il dialogo con il poeta, per ogni autore si tenterà di cogliere a quali ragioni profonde rispondano i vari “scarti”, così come si cercherà di far emergere le letture attraverso cui il testo si è costruito. Insomma, i Laboratori sono un momento unico per toccare con mano e riflettere assieme ai poeti il farsi della loro poesia, le ragioni e le scelte per cui essa si costruisce in un certo modo e non in un altro, quali sono o sono state le possibilità poetiche intervenute.
Scart è un collettivo intergenerazionale, orizzontale, che collabora attivamente con alcune istituzioni e realtà cittadine. C’è la stretta cooperazione con l’associazione di scrittura creativa Albatros e con la Superiore Universitaria “di Toppo Wassermann”, dove si svolgono i Laboratori e gli incontri preliminari che servono a formarsi sull’incontro laboratoriale vero e proprio con il poeta ospite.
Non di secondaria importanza sono le collaborazioni di Scart con le librerie Tarantola ed Einaudi, Caffè Caucigh, Css Teatro stabile d’innovazione del Friuli Venezia Giulia, Factory - music books vintage.
Gli ospiti di Scart sono individuati tra le voci per noi più interessanti (non necessariamente mainstream) della poesia contemporanea italiana, senza distinzione tra poesia lirica, sperimentale, ibridata, e senza riguardo all’età o alla bibliografia dei poeti.
Alcuni dei nomi di punta degli anni precedenti sono stati Flavio Santi, Carmen Gallo, Giorgiomaria Cornelio, Andrea Raos, Francesca Santucci, Tommaso Di Dio, Francesco Targhetta, Maria Borio.
Anticipando per sommi capi il programma di questo ciclo 2023-2024, alcuni degli ospiti invitati per i nuovi seminari di incontri sono Fabio Orecchini, Marco Giovenale, Alessandra Carnaroli, Guido Mazzoni, Stefano Dal Bianco e Marco Ceriani che sarà il primo ospite il 18 ottobre. Scart è un insieme di persone inclusivo: tutti gli interessati sono invitati a partecipare alle iniziative di cui si darà conto mensilmente e, partecipando, si avrà l’occasione di incontrare e discutere in maniera aperta e attiva con i poeti. —
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