Zoppola si rialza, ma scatta l’allarme eternit

Capannoni industriali e case scoperchiate, centinaia di alberi abbattuti, intere zone colpite da black out e colture danneggiate: domenica scorsa Zoppola, per l'ennesima volta, è stata ferita da una tromba d'aria, che solo per puro caso ha evitato conseguenze gravissime tra gli abitanti.
Questi hanno reagito al meglio, aiutandosi l’un l’altro. La conta dei danni è in corso, ma il sindaco Francesca Papais conferma che vale «centinaia di migliaia di euro».
Per questo ieri l'amministrazione ha diramato un avviso annunciando la richiesta di stato di calamità naturale e informando che «vigili del fuoco e la protezione civile regionale, in sinergia con il Comune, stanno valutando tutte le situazioni di danni. È possibile chiedere informazioni allo 0434577505. Il Comune raccoglierà tutte le segnalazioni sui danni agli edifici privati tramite appositi moduli, pubblicati nel sito www.comune.zoppola.pn.it».
Ieri l'ecopiazzola di via Taviela è stata aperta per tutta la giornata e sono stati sistemati cassoni per la raccolta di ramaglie e verde. È stata inoltre emessa un’ordinanza sul trattamento dell'eternit, nella quale si legge che «molte coperture realizzate con lastre di cemento amianto o materiali che contengono amianto hanno evidenziato sostanziale criticità sullo stato di conservazione, con rotture evidenti e asportazione di materiale».
Ai proprietari l’ordine di procedere con un'eventuale bonifica, avvalendosi di ditte specializzate.
«Alcuni proprietari – ha riferito Papais – stanno già provvedendo alla bonifica».
I danni sono ingenti: «Centinaia gli alberi abbattuti – ha continuato il sindaco –, sono stati scoperchiati tetti di abitazioni, garage e capannoni della zona industriale di via Prà dei Risi, sono caduti cornicioni, comignoli e muretti di case».
Zoppola e le frazioni di Ovoledo e Castions le aree più colpite. Innumerevoli gli interventi lungo strade, Pontebbana compresa.
«Sono stati danneggiati anche pioppeti, vigne e in genere l'agricoltura – l'elenco continua –. Nonché i parchi, soprattutto il Burgos e quello del castello, dove sono caduti anche alberi secolari, tra cui uno di cinquecento anni».
Domenica si sono registrati black out, soprattutto in zone di Castions, Poincicco, Zoppola e Ovoledo: «Per le riparazioni dei rilevanti danni all'illuminazione abbiamo lavorato a stretto contatto con Enel, che all'una di notte è riuscita a ripristinare la luce in tante case rimaste al buio».
Ieri protezione civile, vigili del fuoco e operai dell'ufficio tecnico erano ancora al lavoro. A loro, domenica, si sono uniti Alpini del gruppo di Zoppola, polizia locale e carabinieri. Ma anche comuni cittadini: «Nella sventura è stato un bel momento di forte partecipazione della comunità – ha sottolineato Papais –. Poco dopo le 14, quando si è scatenata la tromba d'aria per una decina di minuti, in centro c'era Arti e sapori: cittadini e associazioni hanno garantito che la festa continuasse, ma c'è anche chi ha aiutato concittadini alle prese con i danni».
Un segnale di unità in un territorio già colpito innumerevoli volte da simili calamità.
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