Ziac, al via i lavori sui binari

SAN GIORGIO DI NOGARO. Al via gli interventi di potenziamento degli impianti ferroviari a servizio della zona industriale Aussa Corno: i lavori sono stati formalmente consegnati dall’assessore alle Infrastrutture Maria Grazia Santoro.
Ad aggiudicarsi l’opera per 875.233 euro l’Impresa Natisone di Udine, che li dovrà consegnare entro 90 giorni. Gli interventi interessano un binario di 6,5 chilometri e prevedono la sostituzione di circa 2.800 traverse in legno con altre in cemento armato precompresso; il rinnovamento di circa 1,1 chilometri del binario di dorsale da “armamento 50Uni” con traverse in legno ad armamento “60Uni”; il rinnovamento dei binari del “fascio Selvata” con ricambio totale delle traverse e reimpiego delle rotaie esistenti non usurate; il rifacimento di otto passaggi a livello con pannelli prefabbricati in gomma vulcanizzata.
Si tratta del primo cantiere aperto dei Patti territoriali della Bassa friulana (Ptbf) che prevede opere per 19 milioni di euro nei comuni di San Giorgio, Cervignano e Torviscosa. Si tratta di fondi di derivazione statale dei quali la Regione è “soggetto responsabile” per la realizzazione delle infrastrutture. Come ha spiegato l’assessore Santoro, questo lavoro, considerato prioritario in quanto consente il miglioramento delle prestazioni del raccordo ferroviario ed il successivo innalzamento di categoria a 4d (22/5 t/asse).
L’intervento permetterà il passaggio dei convogli con le bramme dei laminatori che assieme al trasporto via mare a seguito dei dragaggi, ridurranno il traffico su gomma, oltre a garantire continuità e maggiore sicurezza al traffico ferroviario. «Questo raccordo sarà uno dei primi in Italia con la tecnologia della nuove traverse ad assetto variabile in cemento precompresso», come ha spiegato il direttore dei lavori Roberto Carollo.
Il cantiere si apre a poche settimane di distanza dalla sottoscrizione del Contratto di raccordo, un accordo strategico tra Regione e Rete ferroviaria italiana (Rfi) che assicura la continuità nell’utilizzo del raccordo ferroviario a servizio della Ziac, evitandone la chiusura. Per Santoro si apre finalmente la stagione dei cantieriper la Zona industriale, a cui la Regione guarda per lepotenzialità ancora in essere, indipendentemente dalle criticitàche l'hanno investita negli ultimi anni e che faranno il loro corso.
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