Zanzara tigre, scatta il piano per disinfestare i quartieri

Per combattere la proliferazione della zanzara tigre in città sono già iniziati gli interventi di disinfestazione antilarvale. Il Comune ha dato mandato alla Gea di provvedere agli interventi tra giugno e ottobre; nel dettaglio due in giugno, uno in luglio, due in agosto e uno in settembre ed in ottobre. Per ogni intervento sono programmati quattro giorni di disinfestazione poiché i prodotti usati saranno inseriti nelle caditoie, nei tombini, lungo le vie dell’intero territorio comunale, nelle aree di pertinenza degli asili nido e delle scuole comunali, nei parchi e nei giardini maggiormente frequentati.

Ma a combattere la proliferazione sono chiamati anche i cittadini: infatti sono invitati a svuotare almeno ogni cinque giorni sottovasi, secchi, ciotole per l’acqua degli animali, annaffiatoi o comunque contenitori vari che devono essere coperti con zanzariere o teli. Le vasche ornamentali vanno popolate di pesci rossi o altre specie che si nutrono di larve o zanzare, si devono eliminare i contenitori inutili tipo lattine e barattoli e gli pneumatici usati, evitando così la formazione di acque stagnanti.

Significativo ed importante è l’uso delle pastiglie antilarvali che vanno inserite nelle caditorie e nei tombini delle aree private. Il primo kit di pastiglie è grauito.

Un’altra attività, ma più mirata riguarda la disinfestazione adulticida finalizzata ad eliminare le zanzare già formate.

Le operazioni sono consentite solo in casi conclamati e su parere del Dipartimento di protezione e prevenzione dell’Azienda Sanitaria.

In questo caso il trattamento adulticida si farà solamente nelle aree verdi in cui si organizzano manifestazioni.

L’eventuale intervento, preventivamente comunicato, prevede l’uso di specifici prodotti e tecniche di irrorazione improntata alla bassa tossicità per ridurre la quantità di principio attivo dell’insetticida che si deposita al suolo, sulla vegetazione e per abbassare il rischio di contatto tra l’insetticida, le api e gli altri insetti e animali. I trattamenti andranno eseguiti prima dello svolgimento degli eventi, in orari a limitata presenza di persone.

È previsto anche un programma di derattizzazione da giugno a maggio 2020. Sul territorio si installano trappole ad esche disseminate sulle vie pubbliche, nei parchi e lungo le rogge. Una particolare attenzione viene posta nelle isole ecologiche perché i bidoni dell’umido attirano maggiormente i roditori. Ed anche in questo caso si richiama la collaborazione dei cittadini che sono invitati a non dar da mangiare agli animali selvatici poiché i ratti si cibano dei resti e ciò contribuisce alla loro incontrollata proliferazione. —

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