Workcoffee a Tolmezzo, il bar per trovare lavoro

TOLMEZZO. Ha aperto in città il secondo Workcoffee d’Italia (il primo è attivo da un anno a Bergamo), per un modo dinamico e innovativo di cercare lavoro e valorizzare le proprie competenze.
In questo particolare tipo di bar dedicato alla ricerca del lavoro infatti, magari davanti a una buona tazza di caffè, ci si può informare sulle ultime novità e accedere a tanti servizi gratuiti (qui si pagano solo le consumazioni) per la ricerca di un’occupazione. Workcoffee è la prima catena nazionale di questi originali bar.
All’inaugurazione, il 3 luglio, del workcoffee tolmezzino, aperto 10 giorni fa, sono attesi anche l’assessore regionale Loredana Panariti, il giornalista Stefano Benigni di Raitre e Barty Colucci delle “Iene” di Italia1. La curiosità attornia questa iniziativa: qui oltre al caffè o al pranzo si trova tutta una serie di servizi che va dalla possibilità di consultare gli annunci di lavoro alla letteratura specializzata fino agli aperitivi in tedesco e inglese il giovedì (per esercitare la propria capacità di esprimersi in lingua straniera).
Una volta alla settimana poi c’è l’assessment delle competenze con personale specializzato per vedere che attitudini ha chi cerca lavoro. Il punto di partenza infatti è il “cosa sai fare” con “giochi” poi per capire il livello delle competenze e la simulazione, guidata, di colloqui di lavoro. Nel pomeriggio personale specializzato è a disposizione di chi cerca lavoro per una chiacchierata. Vengono inoltre presentati corsi di formazione per chi cerca lavoro o vuole migliorare le proprie competenze.
Ieri sera per esempio è stato presentato un corso rivolto a chi si occupa di assistenza alla persona. A caldeggiare l’arrivo in città del workcoffee, è stata Cramars, cooperativa sociale di Tolmezzo che da 15 anni è molto attiva nella formazione professionale e nei progetti europei e di sviluppo del territorio. Opera in tutto il Fvg, ma ha sempre un occhio di riguardo per l’Alto Friuli. «Cramars – spiega il presidente della cooperativa, Vanni Treu – in realtà non ha nulla a che fare con la gestione del workcoffee e non ha utili da essa. Il workcoffee è gestito da una società di Piacenza che ha aperto un“bar” analogo a Bergamo. Workcoffee è un marchio di proprietà di Workopp che è partecipata da Cesvip (Centro sviluppo piccola impresa) Lombardia».
Cramars ha suggerito l’apertura di un workcoffee a Tolmezzo «perché si tratta – osserva Treu – di un’iniziativa complementare alla nostra attività, di un servizio aggiuntivo per il territorio. L’idea – continua Treu – è partita collaborando con Cesvip, con cui eravamo partner nel progetto europeo Equal, abbiamo sempre tenuto i contatti. Abbiamo così saputo del workcoffee a Bergamo. Il fatturato di quello di Tolmezzo ora è il doppio di quello di Bergamo e credo che questo avvenga perché qui la collocazione è più centrale, c’è anche la cucina e poi – aggiunge Treu, sorridendo – qui c’è Cramars».
L’iniziativa non c’è stata ancora pubblicizzata molto, poiché si stanno ultimando alcuni collegamenti per il servizio Internet e l’accesso alle banche dati. Ma il tam tam è già partito.
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