Voucher fino a 320 euro: c’è il bonus-montagna con “Turesta in Fvg” per chi alloggerà in albergo

UDINE. Se cerchiamo di guardare in fondo al tunnel della pandemia affidandoci ai numeri, alle curve matematiche, alle proiezioni, vediamo soltanto buio: in Friuli Venezia Giulia la soluzione rimane grave, abbiamo sfondato la soglia dei duemila morti per Covid, gli ospedali sono pieni, il personale sanitario è sotto pressione da mesi, i contagi non accennano a diminuire.

Le zone colorate possono frenare la diffusione dell’epidemia, ma abbiamo capito che non risolvono il problema. Per trovare luce in fondo a questo tunnel ci dobbiamo affidare soltanto ai vaccini. Solo così possiamo guardare avanti e provare a immaginare come sarà questo 2021. Potremo tornare a una vita normale? Potremo andare in vacanza questa estate?

Secondo le previsioni – condivise anche a livello regionale – , nelle case di riposo e negli ospedali la somministrazione della prima e della seconda dose di vaccino dovrebbe terminare entro la primavera: tra marzo e aprile si potrebbero spegnere i focolai e liberare queste comunità – con gli ospiti più fragili – dai contagi.

Se poi entro febbraio si otterrà il via libera anche ai vaccini prodotti da case farmaceutiche in questo momento in attesa di autorizzazione, la campagna procederà molto più rapidamente.

Se durante l’estate tutto andrà per il verso giusto e si sarà comunque seguita la via della prudenza da parte di tutti, ci si potrà presentare a inizio ottobre con una buona parte della popolazione vaccinata e con il raggiungimento dell’immunità di gregge. Queste sono le attese del Governo.

Difficile però capire come vivremo i mesi che ci separano da quel risultato. E in particolare è difficile immaginare come sarà la nostra estate. Tra marzo e aprile la gente sarà gia in grado di programmare le proprie vacanze estive e di prenotare un soggiorno nelle località di mare o di montagna del Friuli Venezia Giulia? Arriverà qualche turista straniero?

Tutti nodi ancora da sciogliere, ma che sono già stati presi ovviamente in considerazione dagli addetti ai lavori del Fvg.

L’assessore regionale alle attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, ha un piano nel cassetto che sta per ufficializzare: «Mi auguro che l’estate del 2021 sia almeno simile a quella dell’anno scorso. Faremo tesoro dell’esperienza accumulata e dei protocolli testati nel 2020. Ma stiamo anche studiando una campagna promozionale che possa sostenere le famiglie della nostra regione.

Per esempio, ufficializzeremo tra poco il piano che abbiamo battezzato “Turesta in Fvg” che prevede voucher unitari di 80 euro, fino a un massimo di 320 euro a famiglia, per i residenti in regione che decidano di trascorrere almeno tre notti in un albergo delle nostre montagne».

Per ora il voucher è legato solo alla vacanza in montagna per favorire un settore duramente provato da questo periodo invernale di limitazioni.

«Sarà inoltre rafforzata la Card Fvg che consente al possessore di visitare musei, basiliche, luoghi d’arte del Friuli Venezia Giulia – prosegue Bini – . Mi auguro che la campagna vaccinale possa ridurre l’impatto della pandemia per poter restituire una libertà di movimento analoga a quella dello scorso anno, che ha consentito alle località turistiche di avere un gran numero di presenze non solo dal Fvg, ma anche da regioni vicine come Lombardia e Veneto».

L’incertezza che per il momento contraddistingue la nostra vita non spaventa Luca Fanotto, sindaco di Lignano. «Noi ci prepariamo alla stagione – sottolinea il sindaco – e contiamo che tutto vada per il meglio, ma se le condizioni non lo consentiranno siamo pronti a fornire aiuti concreti alle nostre imprese. Bisogna ricordare che Lignano da sola contribuisce per il 51 per cento al fatturato turistico dell’intera regione e che normalmente da noi si contano circa 3 milioni e mezzo di presenze».

«Abbiamo immagazzinato un importante know-how dallo scorso anno – prosegue il sindaco – quando, senza poterci preparare, abbiamo dovuto far fronte a una importante serie di limitazioni e moltissime disdette. Gli stranieri sono stati solo un terzo rispetto agli anni precedenti. Ritengo dunque che anche quest’anno Lignano possa rispondere alle esigenze di sicurezza.

La campagna di vaccinazione e il cambiamento climatico dovrebbero far attenuare sensibilmente la curva del contagio. Dunque cerchiamo di essere ottimisti e di prepararci al meglio, garantendo anche il distanziamento degli ombrelloni che l’anno scorso era già superiore a quello di molte altre località. Molti nostri clienti ci stanno già scrivendo, chiedendo informazioni e alcuni già prenotando. Insomma, mettiamo a disposizione tutta la nostra volontà di fare».

I problemi, però, esistono. Sarà difficile per gli addetti ai lavori delle località turistiche programmare al meglio una stagione che sarà sicuramente costellata dall’incertezza.

Quanti turisti saranno in grado di prenotare da marzo a maggio, come accadeva in passato fornendo dati concreti ad albergatori e agenzie turistiche per poter programmare assunzioni, ordinativi, investimenti e avere un calendario predefinito?

A che punto sarà arrivata l’epidemia? I contagi saranno contenuti? Quanti stranieri potranno venire in Italia? Quale sarà la libertà di movimento? Interrogativi cui è impossibile dare ora una risposta e che pesano tremendamente sulle nostre vite e sull’economia. —


 

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