“Vivaio scuole”, quattro classi vincono il concorso dell’Expo

CASARSA. Un e-book sulle contraddizioni nel pianeta come fame e consumismo e un fumetto sulla nutrizione corretta hanno permesso alle classi quarte A e B e quinte A e B della scuola primaria Leonardo da Vinci di Casarsa di classificarsi tra i quattro vincitori in regione del concorso “La scuola per l’Expo 2015”, promosso dal ministero della Pubblica istruzione. Una vittoria che consentirà agli alunni di partecipare il prossimo 17 maggio al “Vivaio scuole di padiglione Italia” alla rassegna milanese, senza spese per le famiglie.
I progetti sono stati curati dalle insegnanti Milena Li Gotti, Daniela Reina e Rossella Leorato. Le classi quarte hanno realizzato un e-book con disegni e didascalie che mettono in evidenza le contrapposizioni presenti nel pianeta: fame e consumismo e conseguente spreco delle risorse, energie non rinnovabili e energie rinnovabili.
«Attraverso il progetto realizzato – si legge nella presentazione –, gli alunni si sono soffermati sulla sofferenza del pianeta e sulla necessità di curarlo e difenderlo con scelte consapevoli e sostenibili». Gli alunni più grandi, con il programma Cartoon story maker, hanno realizzato dei fumetti, anche on line, con le registrazione di dialoghi su nutrizione sana e alimentazione consapevole.
«Sono stati trattati alcuni tra i più importanti aspetti dell’educazione alimentare – si legge nella presentazione –: la necessità di un utilizzo corretto delle risorse dell’ambiente, la valorizzazione dei prodotti della propria terra, la scelta di adottare una dieta corretta, l’attenzione a un consumo più consapevole di prodotti sani e certificati preferendo, quando è possibile, quelli a chilometro zero». Gli alunni sono stati divisi in gruppi e hanno utilizzato programmi informatici “open source”. In questi giorni sono impegnati nella traduzione in inglese degli elaborati che saranno illustrati e presentati dopo il 17 maggio. «Siamo molto soddisfatti del riconoscimento – afferma l’assessore all’Istruzione, Fernando Agrusti – e riteniamo importante collaborare con la scuola che ottiene questi riconoscimenti. Il nostro grazie va anche agli insegnanti».(d.s.)
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