Virus e contagio a ruba le mascherine

Il coronavirus che arriva dalla Cina, dove sono morte già 41 persone, fa paura. A ruba, in città, le mascherine per proteggersi dal virus.
Nel capoluogo friulano ma anche nel Pordenonese cresce la psicosi ed è giù partita la caccia alle mascherine. Tante farmacie del centro, letteralmente prese d’assalto, hanno esaurito le scorte in pochi giorni.
C’è chi si informa, chi teme di esserne già affetto ma anche chi acquista le mascherine per tempo nel tentativo di proteggersi da un ipotetico contagio. «Sono quasi introvabili – conferma la titolare della farmacia Manganotti di via Poscolle –. Nei magazzini le scorte sono già terminate. Proprio ieri ne abbiamo ordinate dieci e le stiamo aspettando. Negli ultimi quattro giorni c’è stato un fortissimo incremento nelle vendite. Le comprano gli udinesi ma anche tanti giovani studenti cinesi».
Sono tante, come detto, le farmacie del centro cittadino rimaste senza mascherine, il cui costo va dai 50 centesimi per quelle antipolvere fino ai 13 euro circa per quelle con gli appositi filtri, più specifiche, che evitano la contaminazione da virus. «Ci stiamo organizzando per rifornirci – spiega il personale della storica farmacia Beltrame Alla Loggia di Piazza della Libertà – perché i grossisti cominciano a non avere più scorte. Da quattro giorni l’incremento nelle vendite è notevole. Ne vendiamo parecchie, si parla di decine ogni giorno. Alcuni clienti dai tratti somatici orientali ci hanno raccontato che in Cina le scorte sono terminate e molti si riforniscono qui da noi proprio perché in quel Paese la situazione è complicata».
Vendite aumentate del 50 per cento anche in via Cavour, alla farmacia Sartogo Aquila Nera e alla farmacia Del Monte, dove la dottoressa Olga Zorzitto fa notare che tra i cittadini c’è preoccupazione. «La mascherina – chiarisce la titolare della nota farmacia udinese – può essere indubbiamente un aiuto perché evita a chi la indossa di entrare in contatto con i liquidi corporei delle altre persone. Va detto, tuttavia, che la mascherina è soltanto un aiuto ma non è in grado di evitare il contagio. Le vie di trasmissione possono essere diverse. Le classiche regole consigliate per difendersi dagli altri virus valgono anche per questo. Il consiglio è di evitare, se possibile, di frequentare luoghi molto affollati e applicare le principali regole igieniche».
Antonella Colutta è la titolare della farmacia Colutta Apoteca Natura di Piazza Garibaldi. «Ci affidiamo al parere competente di chi sorveglia e di chi continua a tranquillizzare la popolazione – le sue parole –. Da noi si sono presentati alcuni cittadini cinesi, che, spaventati, hanno acquistato la mascherina a scopo precauzionale. Si percepisce un certo allarme anche tra i residenti e sottolineiamo che, ad oggi, non è assolutamente giustificato. Come detto, ci affidiamo a chi si sta occupando di studiare con attenzione l’evolversi della malattia».
La psicosi dilaga anche nel Pordenonese. «Anche noi abbiamo registrato un incremento notevole nelle vendite – conferma una collaboratrice della farmacia Alla Fede di Corso Vittorio Emanuele, in pieno centro a Pordenone –. Da mercoledì scorso diversi pordenonesi ma anche tanti cittadini dai tratti somatici asiatici vengono da noi chiedendo di acquistare le mascherine».
In piazza XX Settembre la titolare di un negozio di abbigliamento cinese ci spiega che anche lei acquisterà la mascherina in una farmacia. «Tanti cinesi – racconta – le acquistano qui a Udine e poi le spediscono ai parenti in Cina, dove le scorte sono già esaurite. La preoccupazione indubbiamente c’è, anche se qui in Italia, almeno per il momento, è tutto ancora sotto controllo».—
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