Vini, il grande salto del Collio: premiati i migliori bianchi

Sono 15 le bottiglie del Fvg inserite tra le top 100 d’Italia nelle tre categorie. Dieci le etichette del Goriziano di produttori noti, ma anche di piccoli artigiani

UDINE. La Guida de L’Espresso 2017 incorona i vini del Collio. Sono infatti ben 10 su 15 del Friuli Venezia Giulia le etichette della Doc goriziana segnalate tra i migliori 100 vini italiani da bere subito, da comprare, da conservare, le tre grandi categorie nelle quali sono state inserite e valorizzate le migliori bottiglie del Belpaese, dal Barolo al Brunello di Montalcino, passando per i bianchi, le bollicine, i passiti.

La nostra regione, che ha una tradizione consolidata e una qualità media molto elevatta, fa bella figura. Ma quest’anno, secondo gli esperti de “I vini d’Italia 2017” guidati da Enzo Vizzari, il Collio la fa da padrone, lasciando le briciole alle altre Doc, con due menzioni per il Carso, altrettante per i Colli Orientali e una per l’Isonzo.

Tra i vini da bere subito, cioè a quelli pronti, che hanno piacevolezza e danno soddisfazione immediata, ci sono 5 campioni regionali. Ci sono la Malvasia 2013 di Skerlj (28 euro il costo) produttore del Carso, il Nekaj 2012 di Damijan Podversic (45 euro), il Not 2013 di Paraschos (40 euro), il Collio Bianco della Castellada 2011 (36 euro) e il Collio Malvasia vigna degli 80 anni 2015 (31 euro).

A commento di quest’ultimo vino, la Guida dice: «venerabili le vigne, ammirevole il lavoro della famiglia Zanusso sui non facili crinali di Brazzano, ma i risultati scintillano». Una “poesia” per il Nekaj: «florilegio di effluvi complessi, emoziona per profondità ancestrale, eleganza concentrata, materia di rara purezza. Damijan Podversic è passato in pochi anni da attento allievo a essere ambito maestro: un uomo nato per fare il vignaiolo».

Desterà interesse e curiosità la sezione dedicata ai vini da comprare. Perchè è dedicata a bottiglie per le quali il valore emerso negli assaggi, cioè sul campo, supera il prezzo con cui vengono proposte al mercato, rendendone vantaggioso l’acquisto.

Ed eccoci dunque al Sauvignon 2015 di Specogna il cui prezzo è di 21 euro, il Collio Malvasia di Pighin (13 euro), il Collio Friulano 2015 di Gianluca Anzelin (20 euro), il Collio Bianco Bric 2015 di Muzic (13 euro) e il Friuli Isonzo Malvasia di Renzo Sgubin (12 euro). Ed è proprio il Bric di Muzic che si piazza meglio di tutti gli altri del Fvg, cioè al 29esimo posto sui favolosi 100.

«In questo classico taglio di Malvasia, Ribolla e Friulano - si legge nella nota esplicativa - dall’affinamento in botte ben dosato, porta dritto a un vino fresco e floreale, dal palato ampio eppur slanciato e propulsivo. Il tempo lo valorizzerà ancora di più».

Infine i vini da conservare, cioè quelli che, secondo la filosofia dei curatori de L’Espresso, «avranno un futuro di ampio e progressivo miglioramento e affinamento nel tempo. Bianchi e rossi da attendere, quindi, con la necessaria pazienza e da serbare con cura, per trarne tutte le gioie che essi promettono».

I magnifici 5 regionali sono un classicissimo come la Vitovska 2013 di Kante (32 euro), lo Schioppettino di Prepotto di Ronco Severo 2014 (34 euro), la Ribolla Gialla 2008 di Josko Gravner (55 euro), il Collio Bianco 2015 di Dario Raccaro (31 euro) e il Collio Bianco Fosarin di Ronco dei Tassi (18 euro). Primo dei regionali, sul gradino numero 34, troviamo la Ribolla di Gravner.

«Non sono vini popolusti quelli di Gravner - scrivono i curatori della Guida -: divisivi, anzi, un po’ in tutte le fasi (diversissime) della sua storia produttiva. L’ultima (anfora, poi legno grande e lunga sosta in casa) pare però aver centrato l’aura magica che li fa “parlare” a ogni anima e palato. Questa Ribolla che sa di bosco (e ha futuro eterno) ne è un’altra riprova».

Fin qui i campioni. Ma c’è spazio anche per le aziende e le Doc che, secondo la Guida, sono tra le più rappresentative. Tra i Colli Orientali, per esempio, si cita il Picolit Docg 2014 di Marco Sara (28 euro) o il Bianco Sesto de La Tunella. Per il Collio menzioni al Pinot Grigio Murno 2015 (27 euro) di Primosic o il Sauvignon 2015 (26 euro) di Mario Schiopetto.

E così via per altri vignaioli anche di Carso e Isonzo Friuli. La Guida “I vini d’Italia 2017” con i magnifici 300 suggeriti, uscirà in edicola oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:vino

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto