Villette fatiscenti lungo via Diaz: dopo le proteste arriva l’ordinanza

TARVISIO
Le villette Pater abbandonate al completo degrado. Dopo le proteste arriva l’ordinanza del sindaco che ha concesso 30 giorni di tempo, a partire dalla notifica, alla proprietà per provvedere al ripristino delle condizioni di sicurezza e del decoro delle casette che compongono il complesso edilizio sito in via Armando Diaz, accanto alla strada d’ingresso del centro di Tarviso. L’ordinanza emessa il 16 agosto dal dirigente dell’ufficio tecnico Amedeo Aristei, non è altro che l’atto conclusivo di una serie di richieste inevase e ripetute negli anni, rivolte al 12° Reparto infrastrutture di Udine che rappresenta la proprietà che fa capo al Demanio militare di Roma, per ottenere una migliore attenzione per un’area che evidenzia, purtroppo, un degrado avanzato e che deturpa l’immagine della località turistica. Molte le lamentele, infatti, raccolte nel tempo e avanzate dalla clientela degli alberghi del capoluogo della Valcanale e nell’ordinanza, appunto, si fa anche riferimento alla segnalazione pervenuta al Comune il 18 luglio, da parte del titolare della vicina attività alberghiera dell’Hotel Edelhof, che ha manifestato perplessità per le persistenti situazioni di degrado urbano degli immobili demaniali confinanti.
Quattro di queste unità abitative, sorgono in via Diaz e altre quattro case sono nella sovrastante via Priesnig.
In seguito a un sopralluogo effettuato il 25 luglio dal Servizio comunale di Edilizia privata, è stato accertato che l’area di pertinenza dei fabbricati esistenti e i fabbricati stessi, presentano un evidente stato di mancata cura, con il conseguente sviluppo di vegetazione spontanea che risulta essere idonea alla proliferazione di rettili, zecche e altri animali, mentre la recinzione metallica risulta essere danneggiata e pericolosa, specialmente nei punti sulla pubblica via.
«Chiaramente, ci attendiamo che in breve questa problematica possa essere risolta – afferma il sindaco Renzo Zanette –, ma la nostra azione continua. Infatti è in corso una verifica di tutte le situazioni di degrado sul territorio che riguardano edifici fatiscenti e rappresentano pericolo per la pubblica incolumità, onde potervi porre rimedio». —
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