Ville e Cantine Aperte, in migliaia alla scoperta delle eccellenze friulane - Foto

Felluga (Turismo del vino): confermata la nostra forza attrattiva. Frattolin (Itinerari Fvg): continuiamo a crescere di anno in anno
Corno di Rosazzo Maggio 2016 cantine aperte Gigante Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti
Corno di Rosazzo Maggio 2016 cantine aperte Gigante Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti

Una domenica tra le cantine e le ville del Friuli Venezia Giulia alla scoperta delle eccellenze della viticoltura e della storia e dell’arte del territorio.

Oltre 15 mila le presenze registrate nelle due giornate di «Cantine Aperte», che ha chiuso la 24ª edizione con un altro successo.

Tantissimi gli appassionati e i turisti che anche quest’anno non hanno voluto perdere l’atteso appuntamento con degustazioni, incontri, visite in vigneto, cene a tema e approfondimenti sulla cultura del vino.

Dopo la bella giornata di sole di sabato, anche ieri, nonostante il maltempo, le cantine hanno accolto numerosi ospiti che, per nulla scoraggiati dalla pioggia, hanno proseguito le visite fino alla chiusura della manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino e che quest’anno ha coinvolto 65 produttori.

E mentre la mattina ad attrarre più enoturisti sono stati i colli goriziani e la provincia di Udine, nel pomeriggio ha recuperato anche il Pordenonese. Non sono mancati i giovani, sempre più interessati al settore enologico e, come detto, nemmeno gli stranieri, arrivati da fuori regione, da Germania, Austria e Slovenia, a conferma di come il vino e le iniziative ad esso collegate rappresentino uno dei filoni più interessanti per lo sviluppo turistico del Friuli Venezia Giulia.

Ad esprimere soddisfazione è la stessa presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg Elda Felluga: «Anche quest’anno Cantine Aperte ha mantenuto le aspettative, dimostrando ancora una volta la sua grande forza attrattiva. Il vino – ha aggiunto – è il filo conduttore che accompagna l’enoturista alla scoperta delle diversità enologiche e dei “microcosmi” del nostro territorio».

Attraverso i racconti degli stessi vignaioli, infatti, si trasmettono ricordi, esperienze ed emozioni che permettono di degustare un prodotto e allo stesso tempo conoscere un territorio.

Anche perché ad arricchire il programma ci hanno pensato i numerosi eventi collaterali, occasioni per conoscere anche la storia di una terra: nella giornata di sabato, la visita alla cannoniera sotterranea della Prima guerra mondiale al castello di Rubbia di San Michele del Carso ha incassato il tutto esaurito, come anche le «Cene con il Vignaiolo» e i «Piatti di Cantine Aperte», organizzati in collaborazione con le Strade del Vino e Sapori Fvg.

Vincente anche la scelta di predisporre i due Wine-Bus da Trieste e il servizio di bus navetta gratuito che ha permesso di visitare tutte le cantine aderenti della provincia di Pordenone. Buona la partecipazione anche a «Ville Aperte nel Medio Friuli», altra occasione imperdibile per vistare abitazioni private che restano chiuse per la gran parte dell’anno e ieri pomeriggio, per la sesta edizione, hanno accolto centinaia di visitatori.

Accompagnati dalle preparate guide, i visitatori si sono avventurati alla scoperta dei sette edifici - Villa Marangoni Masolini a Sant’Odorico di Flaibano, Toresse di Garzit a Lestizza, Casa Someda De Marco a Mereto di Tomba, Villa Conti di Varmo a Mortegliano, Casa Filaferro Feruglio a Rivarotta di Rivignano Teor, palazzo Venier a Gradisca di Sedegliano e Villa Bartolini Tammaro, a Santa Marizza di Varmo che ha riscontrato il maggiore successo con 300 presenze - ascoltando le avvincenti storie narrate di questi luoghi e i curiosi aneddoti legati alle famiglie che si sono succedute nel tempo.

«Nonostante il maltempo l’afflusso è stato più che buono, con molti visitatori ben educati e rispettosi del patrimonio arrivati soprattutto dal Veneto e da Trieste - afferma Maria Paola Frattolin presidente di Itinerari Fvg -. In questi anni la manifestazione è cresciuta, appassiona anche molti giovani che, curiosi e preparati, arrivano con un programma ben definito per organizzarsi al meglio il pomeriggio».

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