Verso le elezioni amministrative
Le elezioni interesseranno 25 comuni del Friuli Venezia Giulia per un totale di 171 mila 256 abitanti. Fra questi gli elettori chiamati al voto sono oltre 155 mila (alle regionali 2003 negli stessi comuni erano 156 mila 511, ma la Regione sta ridefinendo le cifre esatte alla luce dell’ultimo censimento).
I candidati a sindaco e le liste a sostegno sono, infatti, ufficiali e da ieri alle 12 gli schieramenti sono formalmente scesi in campo. Confermata la corsa dell’ex sacerdote don Andrea Bellavite, la cui candidatura è divenuta un caso nazionale, appoggiato da cinque liste Forum per Gorizia, Progetto Gorizia, Gorizia Democratica e Lista Rosa. Donatella Gironcoli, insegnante, è sostenuta dalla lista Cittadini per Gorizia, Luigi Ferone, consigliere regionale dei Pensionati e Gianni Glessi, funzionario regionale, sono sostenuti rispettivamente dalla lista Partito Pensionali e dalla lista Progetto Nord est. Giulio Mosetti, avvocato e segretario comunale della Margherita, è sostenuto dalla lista unica dell'Ulivo.
Candidato del centro destra è Ettore Romoli, commercialista, ex parlamentare azzurro ed ex assessore regionale, sostenuto dalle liste di Forza Italia, Alleanza nazionale, Udc, Lega Nord, Pri, Nuovo Psi, Dc per le autonomie e Fiamma tricolore. Infine Erminio Tuzzi, pensionato ed ex sindaco del capoluogo isontino a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, è sostenuto dalla Lista civica Per Gorizia, da Udeur e dalla lista L’Italia di mezzo.
Battaglia all’ultimo voto anche nei due grandi centri balneri della regione, Lignano e Grado, che vedono in campo 4 candidati a sindaco ciascuno con una truppa di 27 liste. A Lignano l’uscente Silvano Delzotto se la vedrà con l’ex primo cittadino Stefano Trabalza, mentre nell’isola d’oro l’ex aennina Silvana Olivotto sfida Fiorenzo Facchinetti, indicato dall’ex sindaco Marin. A Tarvisio si profila lo scontro fra l’ex vicepresidente e assessore provinciale di An Renato Carlantoni, il giovane leghista pupillo di Alessandra Guerra Stefano Mazzolini, la new entry Janko Ehrlich e Enrico Toniutti. Non è riuscita a passare il vaglio della commissione circondariale la lista “No euro” che il caorlotto, Claudio Catto, aveva presentato a Vito d’Asio, in provincia di Pordenone. Carenti i candidati e assenti le firme dei sottoscrittori e così il nostalgico della lira ha dovuto lasciare il passo al sindaco uscente, Vincenzo Manelli, e allo sfidante Enzo Annicchiarico.
La montagna pordenonese ha riservato un’altra particolarità: a Cimolais il sindaco uscente, Rita Bressa, esponente della Margherita, non avrà rivali e dovrà confrontarsi con il battiquorum. Se non riuscirà a portare alle urne la maggioranza degli elettori, si dovrà ritornare alle elezioni dopo una gestione commissariale.
Sfide confermate nelle altre realtà: gli ex amici Enzo Bortolotti e Paolo Panontin ad Azzano Decimo, con outsider Sante Luca Valvasori; Alessio Belgrado, Annamaria Poggioli e Pio De Angelis in quel di Maniago; Nerio Belfanti, Maurizio Vecchies e Daniele Gasparotto a Prata. In quel di Casarsa la sfida sarà a tre, con una delle liste che ha passato il vaglio della commissione di un soffio, visto che sono stati cancellati quindici sottoscrizioni risultate irregolari. Infine Aviano, che ottiene la palma d’oro dei candidati: cinque aspiranti sindaci e nove liste per porre fine al governo del commissario.
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