Venerdì l’omaggio a Fabbro 30 anni dopo l’Heysel

BUJA. Ricorre domani il trentesimo anniversario della tragedia avvenuta durante la finale di Coppa dei Campioni tra la Juventus e il Liverpool. Quel giorno, nello stadio Heysel di Bruxelles, persero la vita 39 persone e altre decine rimasero ferite.
Tra le vittime anche un friulano, Nisio Fabbro, di Buja. Aveva 51 anni, sposato con Marilena,lavorava nella tessitura Iftam e collaborava con la Polisportiva Bujese. Su iniziativa di Ivo Del Negro, presente nella tristemente famosa curva Z in cui si trovavano i sostenitori della Juventus e con la collaborazione di Luca Marcuzzo (già sindaco di Buja e parente di Nisio Fabbro) domani alle 18 sarà deposto un mazzo di fiori sulla tomba dello sfortunato tifoso.
Erano numerosi i supporter friulani presenti a Bruxelles che assistitettero alla strage, avvenuta in uno stadio fatiscente e inadeguato a ospitare una finale di Coppa Campioni mentre si scatenava la furia dei tifosi della squadra inglese contrastata dalle forse dell’ordine in modo non adeguato.
Sabato scorso, ricorda ancora Del Negro, durante la partita Juventus-Napoli (che al termine prevedeva anche la premiazione per lo scudetto appena vinto) al minuto 39 è apparso nella tribuna sud un grande striscione che ricordava le vittime dell'Heysel, mentre tra i due anelli dello stadio un grande striscione riportava la scritta "Nessuno muore veramente se vive nel cuore di chi resta, per sempre".
Alla deposizione dei fiori, oltre al presente anche Paolo Gonano, presidente del Juventus Club "Alpe Adria" che ha sede a Gemona, saranno presenti anche numerosi sostenitori della Juventus.
In seguito una delegazione si recherà nell'abitazione della vedova signora Marilena per rinnovare le condoglianze. Alle 19 nel duomo di Santo Stefano a Buja sarà celebrata una messa in suffragio di Nisio Fabbro.
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