Vairo contro Berlusconi senatore a vita

L’ex giudice di pace coordinatore Raffaele Vairo è voluto intervenire sulla questione dell’eventuale nomina di Silvio Berlusconi a senatore a vita. «Alcuni vedono nella nomina di Berlusconi a...

L’ex giudice di pace coordinatore Raffaele Vairo è voluto intervenire sulla questione dell’eventuale nomina di Silvio Berlusconi a senatore a vita.

«Alcuni vedono nella nomina di Berlusconi a senatore a vita la conclusione di una “guerra civile” tra gli schieramenti di centro-sinistra e la destra berlusconiana – ha detto Vairo –. Altri, al contrario, considerano la questione quale mezzo per liberare, con grave vulnus alla Costituzione, il cavaliere dai processi penali che lo riguardano. L’onorevole Luca Volontè, già deputato dell’Udc e ora presidente del gruppo Popolari-Cristiano Democratici all’assemblea del Consiglio d’Europa, ha proposto addirittura la nomina di senatori a vita di Prodi e di Berlusconi, prefigurando un inciucio costituzionale che avrebbe, ove fosse attuata la sua proposta, il sapore di una beffa ai danni dei cittadini che non si sentirebbero più garantiti dalla Costituzione». Secondo Vairo «tutti non tengono conto dell’articolo 59 della Costituzione, secondo cui il Presidente della Repubblica “può nominare senatori a vita 5 cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”. Orbene, nel caso Berlusconi non si vedono gli altissimi meriti, ma piuttosto la volontà, da parte di alcuni, di concedere al Cavaliere un salvacondotto giudiziario in violazione della nostra Costituzione, la quale, per fortuna, attribuisce all’esclusiva competenza del Presidente della Repubblica tale potere (non al Governo), al fine di consentire la nomina di personalità illustri che non siano strettamente legati ai partiti politici. Quindi, ogni tentativo al riguardo non potrà trovare il favore del presidente della Repubblica che, è bene sottolinearlo, è il supremo custode della Costituzione».

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