Vaccini, si accelera: al posto della Fiera spunta il PalaGallini Primo sopralluogo

Le strutture sportive sono ritenute soluzioni più economiche Anche Federfarma è disponibile: «Servirà l’aiuto di tutti»

Dalla fiera alle farmacie, passando per le strutture sportive. Tutti sono pronti a fare la loro parte per contribuire alla riuscita di una campagna vaccinale che al momento sembra l’unica soluzione per mettere un freno alla corsa del virus. Tra le tante ipotesi al vaglio, in queste ore sta prendendo corpo quella di usare una palestra di proprietà comunale: una soluzione meno costosa rispetto ad altre possibilità emerse negli ultimi mesi.

il palagallini

Un’idea che non è solo sulla carta ma che si è tradotta in un sopralluogo. Una prima perlustrazione si è svolta domenica al PalaGallini di via Ungaresca. Una palestra attualmente gestita dalla società di pallavolo Insieme per Pordenone le cui squadre, giocando in serie C o nelle giovanili, subiscono lo stop forzato dei campionati deciso dalla Regione. Prestare gli spazi alla campagna vaccinale, fino a quando dura lo stop, non impatterebbe più di tanto sull’attività della società. Un’ipotesi però che non è ancora stata confermata: sia dal Comune, proprietario della struttura, che dall’AsFo, chiamata ad organizzare la campagna vaccinale, il riserbo sugli scenari in campo è stretto. Anche se l’ipotesi PalaGallini non dovesse andare in porto, la scelta dovrebbe comunque cadere su una struttura sportiva mentre sembra tramontare la possibilità di utilizzare gli spazi della Fiera, forse a causa dei costi eccessivi del progetto.

in viale treviso

Ventiquattro postazioni vaccinali per ogni padiglione, entrate e uscite rigorosamente separate e la disponibilità ad allestire tutto in 4-5 giorni. «Noi siamo pronti da gennaio – spiega Renato Pujatti, presidente della Fiera di Pordenone – e abbiamo già inviato alla Regione il piano che abbiamo predisposto. Oltretutto possiamo esportarlo ovunque, visto che abbiamo i materiali necessari come lettini, divisori, illuminazione». Un modello costruito sulla scia del punto tamponi che per cinque mesi è stato un riferimento per i pordenonesi.

farmacie disponibili

«Anche noi ci stiamo preparando per le vaccinazioni» spiega Francesco Innocente, presidente provinciale di Federfarma. L’ultima legge di bilancio, infatti, ha aperto alle farmacie la possibilità di essere utilizzate come punto vaccinale, come sta già succedendo con i tamponi. «Nel resto del mondo si fa già e noi siamo a disposizione – continua Innocente – perché servirà l’aiuto di tutti». Una visione condivisa tanto dalla Fiera quanto dai gestori delle strutture sportive.



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