Usava un’apparecchiatura elettronica nascosta nel telefonino per vincere alle slot: arrestato

Lo strumento gli consentiva di “comunicare” con il software delle macchinette e guadagnare soldi

A chiamare i carabinieri sono stati i titolari del locale Pashà di Casarsa della Delizia
A chiamare i carabinieri sono stati i titolari del locale Pashà di Casarsa della Delizia

PORDENONE. Era in possesso di una apparecchiatura elettronica capace di comunicare con il software delle slot machine, consentendogli così di gestire le vincite. Colto sul fatto, C.V., classe 1984, cittadino rumeno è stato tratto in arresto per furto aggravato con mezzo fraudolento dai carabinieri della Stazione di Azzano Decimo, intervenuti a seguito della richiesta pervenuta al 112 da parte dello Snack Bar Pashà di Casarsa Della Delizia.

Era circa l’una di notte quando il titolare, accortosi del comportamento sospetto dell’avventore che si trova all’interno del locale intento a giocare con le slot, ha richiesto l’intervento della pattuglia dei carabinieri che, giunti sul posto, hanno proceduto con l’identificazione del soggetto.

I successivi accertamenti hanno permesso di riscontrare la presenza di un telefono cellulare appositamente modificato, con all’interno un sistema elettronico che, una volta collegato alla slot, era in grado di interagire con il software della macchina e analizzare i dati, permettendogli così di giocare nel momento in cui vi era un alta possibilità di vincita.

L’uomo è stato anche trovato in possesso di una somma di denaro di circa 300 euro in monete e di un paio di tessere sanitarie, utilizzate per giocare, intestate a terze persone e oggetto di furto: tutto materiale che è stato poi posto sotto sequestro da parte dei militari dell’Arma.

Per tutti questi motivi il soggetto, d’intesa con il pm Del Missier, è stato dichiarato in arresto e poi rimesso in libertà in attesa dell’udienza di convalida.

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