Unione del Sile e Meduna Putto eletto presidente

A fianco del sindaco di Azzano i colleghi di Fiume Veneto, Pravisdomini e Chions Christian Vaccher sarà vice e rappresentante del Consiglio delle autonomie locali
Di Massimo Pighin

AZZANO DECIMO. Il sindaco di Azzano Decimo, Marco Putto, è stato nominato presidente dell’Uti del Sile e Meduna dall’assemblea dei sindaci dei Comuni che formano l’unione, che sono, oltre ad Azzano, Fiume Veneto, Pravisdomini e Chions, quest’ultimo attualmente commissariato. L’elezione di Putto, che si è astenuto, è avvenuta all’unanimità.

Il ruolo di vicepresidente è stato affidato al primo cittadino di Fiume Veneto, Christian Vaccher, nominato anche rappresentante dell’Uti nel Cal, ovvero il Consiglio delle autonomie locali. Il Cal è l’organismo preposto alla discussione e all’analisi delle esigenze delle singole Uti in relazione all’erogazione di finanziamenti: ciascuna unione potrà contare su un esponente in tale realtà istituzionale.

Contestualmente alla definizione dei ruoli di coordinamento, i sindaci hanno predisposto il piano di lavoro per l’organizzazione dell’avvio dell’Uti. Individuati quattro ambiti di intervento, di cui si occuperanno gruppi operativi composti da amministratori e funzionari delle quattro amministrazioni. Revisione dello statuto, indirizzo per l’organizzazione delle risorse umane e la localizzazione degli uffici, piano dell’Unione, organizzazione, rapporti e meccanismi di contribuzione: questi i gruppi di lavoro.

Organismi che inizieranno a breve l’attività: le Uti entreranno in funzione il 1° luglio, ci sono due mesi di tempo per chiudere la fase di preparazione e i passaggi da completare sono diversi. Putto è fiducioso: l’Uti del Sile e Meduna, secondo il sindaco azzanese, saprà rispondere in modo adeguato alle esigenze dei cittadini. «Mi fa piacere la fiducia accordatami dai colleghi – esordisce il sindaco –. Lavoreremo in sinergia per fare in modo che l’Unione rappresenti un’opportunità, com’è nelle sue potenzialità. C’è molto da fare, inizieremo subito: nei prossimi due mesi verranno definiti i dettagli per l’avvio della nuova forma aggregativa tra Comuni». Il clima, a giudizio di Putto, è positivo: «C’è la volontà di collaborare, iniziando dalle funzioni che verranno gestite in forma associata sin dall’avvio delle Uti». Politiche comunitarie, catasto e statistiche: questi i tre uffici che gestirà all’inizio l’Uti del Sile e Meduna, oltre a quelli previsti dalla riforma, ovvero personale e sortello attività produttive.

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