Una lunga scia di sangue dal 1974 ai nostri giorni

Una lunga lista di incidenti, un’altrettanto lungo elenco di lutti nei quasi 37 anni di vita dell’autostrada A28, aperta al traffico il 31 dicembre del 1974 e fino al 1996 limitata al tratto tra il...

Una lunga lista di incidenti, un’altrettanto lungo elenco di lutti nei quasi 37 anni di vita dell’autostrada A28, aperta al traffico il 31 dicembre del 1974 e fino al 1996 limitata al tratto tra il casello di Portogruaro della A4 e Sacile Ovest.

In una ipotetica graduatoria dei tratti più a rischio, emerge un dato, ovvero l’elevato numero di sinistri gravi o mortali verificatisi negli svincoli e nei raccordi se rapportati a quelli avvenuti nel tracciato ordinario, considerato che l’A28 non ha un andamento particolarmente “tortuoso” e che, fino a non molti anni fa, il traffico era normale, comunque con volumi ben distanti dalla A4. Altro dato significativo riguardante sempre gli incidenti gravi o mortali: sono avvenuti soprattutto tra il tardo pomeriggio e le ore notturne, e in più di qualche caso hanno coinvolto veicoli che procedevano contromano.

Andando a ritroso nel tempo e comprendendo gli ultimi 14 anni, la mortalità in termini di sinistri è risultata maggiore nel 2001 con due incidenti e tre persone decedute. Nel novembre del 1997 nello scontro tra due auto, di cui una entrata contromano sul raccordo di Cimpello, vi furono due vittime: una delle due era il direttore dell’Automobile club di Pordenone, Vito Ruggeri, 62 anni. Nel novembre del 2000, nello scontro tra due auto sulla bretella di Sacile Est morì una donna. Nel dicembre del 2002, un ciclomotorista, entrato contromano in autostrada allo svincolo di Azzano, venne investito da un furgone. Tre anni dopo nuovo incidente mortale: nello scontro tra due auto tra Villotta e Sesto morì un 67enne. Luglio del 2007: dopo aver percorso quasi venti chilometri contromano, l’auto di una 41enne si scontrò frontalmente con un’altra vettura. Inutili i soccorsi per la donna. Dicembre del 2008, bretella di Cimpello: l’auto di un imprenditore 48enne impattò la cuspide dello svincolo, il conducente morì poco dopo il ricovero all’ospedale. Un altro incidente mortale si era verificato nell’ottobre di due anni fa a Sacile, sul raccordo che porta sulla Pontebbana. Il conducente di un autoarticolato aveva perso il controllo del pesante mezzo, che si era ribaltato uscendo dalla carreggiata: il camionista, 55 anni, era morto sul colpo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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