Una comunità in lacrime: "Difficile trovare le parole"

CASTELNOVO. È un clima irreale quello che si respira ad Almadis, la piccola borgata in comune di Castelnovo dove viveva Nina. Un pugno di case, avvolte dal silenzio rotto solo dal cinguettio degli uccellini.
Cantavano anche vicino alla grande casa in cima alla collina, teatro della terribile tragedia che segnerà per sempre la vita del papà Stefano Polli, artigiano, titolare del negozio di oreficeria di famiglia a Lestans, e della mamma Elena Salvador, assessore alla cultura e protezione civile di Castelnovo, maestra d’arte ed educatrice, professione al momento sospesa per dedicarsi completamente alla sua bimba.
«La scomparsa della piccola Nina è una disgrazia di proporzioni enormi, che colpisce tutta Castelnovo – dice il sindaco Lara De Michiel, fra le prime a raggiungere l’amica Elena e il compagno Stefano all’ospedale di Pordenone, appena avuta notizia di quanto accaduto –. Trovare le parole giuste per essere di conforto a persone che soffrono e a cui vuoi bene in questi momenti non è semplice.
Posso solo esprimere a Elena e Stefano la nostra vicinanza. In comunità piccole come le nostre, i bambini, sono figli di tutti noi. Ho avuto modo di parlarci, soprattutto con lei, che in questo momento alternava l’attività istituzionale a quella di mamma.
Attività che, in questo mandato amministrativo, ha sempre in qualche modo cercato di fare coincidere, realizzando dei progetti di successo, anche dedicati all’infanzia».
«Una beffa che si unisce ad una tragedia – conclude De Michiel –: da poco, Elena aveva frequentato di sua iniziativa un corso di primo soccorso per le mamme tenutosi a Travesio.
Il fatto che proprio lei sia intervenuta subito in soccorso alla sua bimba, senza farsi prendere dal panico e cercando di fare tutto il possibile per tenerla in vita in attesa dell’arrivo del 118, rende ancora di più l'idea della forza e del coraggio di questa giovane donna».
E giovedì 26 maggio avrebbe dovuto svolgersi l'ultimo consiglio comunale dell’amministrazione De Michiel, rinviato per lutto alla prossima settimana. Così come è stata annullata in segno di lutto e di solidarietà alla famiglia, “Tradizion cjastelane”, una della manifestazioni di punta della Pro Val Cosa che avrebbe dovuto svolgersi il 2 giugno.
Tutti gli appuntamenti sono stati cancellati eccetto la marcia, che si svolgerà regolarmente e che sarà dedicata alla piccola Nina. Sul sito della Pro una foto: candele accese, in segno di lutto.
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