Un lungo restauro: Sant’Antonio ritorna all’antico splendore

Lavori durati un anno, l’impianto originale risale al 1600 Il vescovo emerito Ovidio Poletto la riaprirà al culto giovedì



Completato, dopo quasi due anni di lavori, il restauro della chiesa di Sant’Antonio. Giovedì, memoria di Sant’Antonio di Padova (l’edificio sacro è dedicato sia a lui sia all’omonimo abate), verrà riaperta al culto con una messa, alle 19.30, celebrata dal vescovo emerito Ovidio Poletto, con la partecipazione dei cori parrocchiali.

I lavori di recupero erano cominciati a giugno 2018: consolidamento strutturale con realizzazione di sottofondazioni, cerchiatura in acciaio delle murature, iniezioni consolidanti in cemento e la tiratura a livello delle capriate di sostegno della copertura.

Per eseguire il consolidamento statico è stato utilizzato un finanziamento di 100 mila euro concesso dalla Regione a fondo perduto. Fu l’allora consigliere regionale Renzo Liva, già sindaco di Roveredo, a seguire la pratica, consapevole della valenza storica della chiesetta, il cui impianto originale risale al 1600.

Nel 2014, a fronte di un mutuo a carico della parrocchia, la Regione aveva concesso un contributo ventennale (9.450 euro) per realizzare il ripasso della copertura, la messa in sicurezza della torre campanaria, il ripristino di malte e pitture interne non coese, il riassetto del presbiterio, la dotazione di nuovi impianti di riscaldamento e raffrescamento e l’illuminazione interna ed esterna. Fu all’avvio del cantiere che emersero segni di sofferenza alle strutture portanti. Parrocchia e Soprintendenza decisero così di eseguire approfondimenti che fecero emergere la mancanza di un collegamento delle murature e l’assenza di fondazioni.

Con secondo contributo è stato quindi possibile eseguire il progetto statico e sono stati cambiati i serramenti. I lavori sono stati diretti dall’architetto Massimo Vecchione ed eseguiti dall’impresa Del Ben di Roveredo in Piano.

Alcune settimane fa è stato inaugurato l’ampliamento del complesso della casa parrocchiale di Tramonti di Sotto. Sono stati costruiti un porticato di collegamento dal fronte casa alla sala polifunzionale e un edificio a uso foresteria. –



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