Udinese, la rabbia della nord su squadra e società. E Danilo insulta i tifosi

Dura contestazione della curva. Nel mirino anche il tecnico. Gestaccio del difensore brasiliano, scortato dalla polizia fuori dallo stadio
Udine 13 marzo 2016. Calcio Serie A. Udinese-Roma. © Foto Petrussi
Udine 13 marzo 2016. Calcio Serie A. Udinese-Roma. © Foto Petrussi

UDINE. La fotografia della giornata assurda di ieri allo stadio è tutta nei gesti, nelle dita, prima “alzate” e poi “puntate e mostrate” minacciose da Danilo verso gli ultras della Nord in subbuglio. «Ti aspetto, ti aspetto!» avrebbe gridato il difensore brasiliano verso uno dei capi ultrà, trascinato via a forza verso gli spogliatoi dopo il breve e concitato confronto sotto la Nord a fine gara. Quando i nervi ormai erano saltati a tutti. Ma il gesto del calciatore non è piaciuto per nulla ai tifosi, che si sono ritrovati in massa fuori dal carraio da cui accedono i giocatori per contestare la squadra. Ma tutto era iniziato molto prima.

Sciopero. Gli ultras bianconeri hanno atteso 15 minuti prima di prendere posizione sui gradoni della curva, trovando la collaborazione di molti altri sostenitori che si sono fermati nei bar a guardare la partita dagli schermi. Al posto degli ultras uno striscione: «Adesso basta, tocca a voi». Dai distinti non è salito il bandierone dell’Auc e il pubblico bianconero ha assistito in silenzio quasi totale sia alla lettura delle formazioni, sia ai primi minuti di gara. Unica eccezione sono stati i fischi all’indirizzo di Colantuono.

Udinese, i tifosi contestano la squadra


Rientro. Finito lo sciopero, tutti hanno ripreso posto sugli spalti tra gli applausi degli altri settori. Come nulla fosse accaduto, quindi, i ragazzi della Nord hanno iniziato a tifare e sostenere la squadra, già in svantaggio. Solamente al 40’ del primo tempo hanno iniziato a dare i primi segnali di nervosismo con il coro «Fuori i c...ni».


 

Contestazione. Ma con il passare dei minuti, gli animi della curva Nord hanno iniziato a scaldarsi e sono piovuti cori su cori, dal più comune «C’avete rotto il c..» a «Devi spendere» indirizzato alla proprietà, per finire con «Andate a lavorare» e con un plateale “vaffa” a Colantuono.

Epilogo. Al fischio finale dell'arbitro la squadra ha scelto di andare verso gli ultras, che non hanno particolarmente apprezzato il gesto, contestando i giocatori. Sono volate parole grosse, gesti, è piovuta acqua da alcune bottigliette dall’alto e uno degli ultrà ha anche scavalcato il divisorio entrando in campo. I tifosi hanno deciso, poi, di fermarsi fuori dal carraio per contestare la squadra, e in particolare Danilo. Cori, parolacce, musi lunghi, ma fortunatamente nulla di particolare è accaduto. I giocatori e i componenti dello staff sono stati fatti uscire da altre parti e tutti sono rientrati a casa tranquillamente.
 

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