L'Udinese celebra la "Piciule Patrie" abbracciando i friulani nel mondo: la terza maglia donata ai Fogolars
Il kit inviato dalla società a dodici sodalizi di corregionali: dall’Australia a New York, passando per Argentina, Uruguay, Brasile e Vietnam: gli scatti dei presidenti arrivati da ogni latitudine

«Forza Udinese», in tutte le lingue del mondo. Il friulano tra queste, “par fuarce”. Il grido che supera i confini, unisce le genti, mai come oggi, mai come nel giorno della Festa della Patria del Friuli, realtà storica di cui il club bianconero si è fatto da sempre fiero portabandiera. Anche su spinta dei propri tifosi: quelli che ogni domenica – o lunedì o sabato, Lega permettendo – popolano lo stadio; ma anche coloro i quali, da lontano, anche lontanissimo, in barba a impegni e fusi orari seguono con passione le vicende della Zebretta.
Undici in campo, il dodicesimo uomo fuori, sugli spalti o in un pub inglese, bevendo un “taglio” oppure del mate da una bombilla. Da quest’idea ha preso forma l’ultima iniziativa social dell’Udinese Calcio, che nei giorni scorsi ha scelto – anche per motivi di semplicità logistica – dodici Fogolârs Furlans e a questi ha inviato la propria terza maglia, quella caratterizzata dalla speciale tonalità giallo-oro e, soprattutto, dall’iconica aquila stilizzata. L’aquila del Friuli.
Eccoli, dunque, gli aficionados friulani sparsi in giro per il pianeta: posano indossando la stessa casacca, esprimendo il medesimo orgoglio. C’è poi chi espone pure una bandiera. Per tutti, c’è quell’unico, speciale amore verso una squadra che invero agisce da sineddoche nel rappresentare la terra a cui ciascun tifoso rimane ancora saldamente, visceralmente legato.

Lo skyline di Manhattan risalta così nello scatto inviato dal presidente del Fogolâr Furlan Big Apple; il Palazzo del Comitato del Popolo di Saigon, in Vietnam, con il suo stile coloniale francese è testimone di un momento in puro stile friulano: quattro conterranei, t-shirt d’ordinanza per ognuno e third kit bianconero (giallo, in questo caso) messo ben bene in mostra. Questi e altri contributi sono visibili da oggi sui canali social dell’Udinese Calcio.
Il Circolo Friulano de Santa Maria, nel Rio Grande do Norte, in Brasile, spunta in tutta la sua storicità grazie all’antica stazione ferroviaria creando un quadretto esotico ma, al contempo, accogliente quanto il sorriso della ragazza ritratta in primo piano, maglietta dell’Udinese addosso. Da un continente all’altro, si vola in Australia, con la foto inviata dal Fogolâr Furlan di Adelaide: qui, incisi sul legno, i nomi dei presidenti che si sono susseguiti negli anni rendono l’idea di quanto la realtà locale sia radicata nella Terra dei canguri.

Passando quindi in volo attraverso il Vecchio continente, l’occhio dell’aquila va doverosamente a posarsi sui Fogolârs di Zurigo e Bruxelles, sul Fogolâr Furlan Great Britain, protagonista di un’istantanea che, da Piccadilly Circus, a Londra, parla di globalizzazione e turismo, di cieli uggiosi illuminati dal giallo-oro griffato Macron.
Ecco, Macron: lo sponsor tecnico dell’Udinese Calcio ha avuto giocoforza un ruolo chiave nello sviluppo dell’iniziativa, così come il giovane designer Domenico Orefice, ideatore della casacca. Parimenti fondamentale poi il contributo dell’Ente Friuli nel Mondo, mediatore nella costruzione di una rete che ha unito, come si diceva, tutto il mondo sotto i colori bianconeri.
Dall’Argentina, allora, la “cartolina” reca i francobolli di Buenos Aires (Union Friulana de Florencio Varela) e Rosario (Famiglia Friulana di Rosario, con murales del generale Manuel Belgrano, tra i padri fondatori del Paese, sullo sfondo). Poco distanti – si fa per dire – i luoghi ritratti dalla Famee Furlane di Montevideo e dal Fogolâr Furlan di Santo Domingo. Infine, risalendo su al Nord, la Federazione dei Fogolârs del Canada saluta il Friuli con un grido, lo stesso degli altri collettivi: «Forza Udinese».
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