Udine, versi tra il cemento: la poesia scende al piano -3 per far battere il cuore dei parcheggi

Al via la rassegna "Battiti dal sottosuolo": il parcheggio del tribunale si trasforma in un’arena brutale per poeti e performer. L'iniziativa di Stazioni_Postaje sfida l'asfalto con letture avvolgenti e un archivio digitale dei battiti cardiaci degli artisti

Chiara Dalmasso

La poesia che sfida le tenebre del sottosuolo, anche letteralmente. È l’idea che si cela dietro un’inedita rassegna letteraria – Battiti dal sottosuolo – pensata e costruita dall’associazione Stazioni_Postaje Aps. Pubblico e poeti si incontrano all’interno dei parcheggi cittadini, insolite arene per recitare versi, con l’intento di vivere e far vivere esperienze che di certo rimarranno impresse nella memoria.

Primo di tre appuntamenti, si è svolto al piano -3 del parcheggio sotto il tribunale, l’incontro con il maceratese Giorgiomaria Cornelio, anche regista, teatrante e divulgatore filosofico, che ha rapito il pubblico, tra letture e performance.

La location, quanto mai minimale: alcune transenne, a impedire alle auto di parcheggiare, qualche sedia, un microfono e tanta curiosità. Come ha spiegato la presidente dell’associazione Stazioni_Postaje, Antonella Bukovaz, «l’obiettivo è trasformare in inedito polo culturale un luogo di cemento, in stile brutalista, in cui gli unici suoni, ordinariamente, sono quelli dei mezzi in manovra e di passi frettolosi». Un’idea curiosa, nata diverso tempo fa e condivisa con gli altri membri dell’associazione: «Non è stato facile realizzarla – spiega ancora Bukovaz – ci serviva l’autorizzazione di Sistema sosta e mobilità (Ssm) e del Comune. Abbiamo ottenuto anche un piccolo contributo dalla Regione e la collaborazione di Fondazione Friuli, che ringraziamo».

Ad accogliere il pubblico non ci sono state musiche o scenografie, ma solo il battito cardiaco del poeta ospite, registrato in alta definizione e diffuso nel silenzio del parcheggio: la testimonianza digitale confluirà poi in un innovativo Archivio dei battiti del cuore dei poeti online, che sarà caricato sul sito di Stazioni_Postaje Aps. Nello spazio di sosta, per una volta vuoto e libero dalle auto, il poeta ha dato voce ai suoi testi: l’acustica particolare del sito amplifica le sfumature della voce, rendendo l’ascolto un’esperienza fisica e avvolgente.

«Battiti dal sottosuolo vuole essere un modo per allargare il pubblico della poesia – aggiunge Bukovaz – e per coinvolgere anche chi normalmente non parteciperebbe a eventi simili: è vero che i versi si muovono autonomamente nello spazio e nel tempo, vivono della loro stessa esistenza, ma è pur vero che il luogo può diventare un amplificatore di senso, e dare alle parole e ai concetti un significato più profondo, capace di arrivare dritto alla sensibilità di chi si lascia coinvolgere». E ieri sera, effettivamente, in tanti hanno deciso di scendere tre piani sotto il livello dell’asfalto e farsi sorprendere.

La rassegna prevede, oltre a quello appena svolto, altri due appuntamenti, a ingresso libero e gratuito, sempre il venerdì, alle 18.30, nel parcheggio del tribunale: la prossima settimana sarà il turno di Sergio Garau, slammer e performer di caratura nazionale; sette giorni dopo toccherà poi a Paolo Agrati, performer, slammer e divulgatore culturale.

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