Udine, nuovi servizi della polizia locale in Borgo Stazione: il sindacato chiede più formazione e sicurezza

Agenti spostati da altri servizi e nessuna nuova assunzione: il sindacato contesta modalità e organizzazione degli interventi e chiede al comando maggiori garanzie per il personale

Nuovi servizi della polizia locale in arrivo nella zona di Borgo Stazione a Udine. A sollevare dubbi e preoccupazioni è la segreteria regionale del sindacato autonomo di polizia locale del Friuli Venezia Giulia, che chiede al comando e all'amministrazione comunale maggiori garanzie sulle modalità con cui verranno organizzati gli interventi. 

Secondo quanto riferito dal sindacato, i nuovi servizi saranno disposti dal comandante, d'intesa con gli ufficiali, utilizzando personale proveniente da diverse unità operative. Non sono quindi previste nuove assunzioni: gli stessi agenti saranno spostati da un servizio all'altro. 

«Borgo Stazione è un contesto complesso»

È proprio sulle caratteristiche della zona che si concentra una parte delle preoccupazioni espresse dal sindacato. Borgo Stazione viene descritto come un contesto particolarmente complesso, nel quale gli operatori sono chiamati a intervenire in situazioni che possono presentare livelli di rischio elevati. 

Per il sindacato, la gestione di questi servizi dovrebbe quindi prevedere un'attenta pianificazione, squadre affiatate e una presenza equilibrata di personale con esperienza e agenti di più recente assunzione. 

La questione, viene precisato, non riguarda una critica nei confronti dei giovani agenti, ai quali viene riconosciuto l'impegno nello svolgimento del proprio lavoro. Il problema, secondo la rappresentanza sindacale, sarebbe piuttosto di carattere organizzativo e formativo.

La questione della formazione

Uno dei punti sollevati riguarda infatti la presenza, tra il personale impiegato, di numerosi colleghi di recente assunzione che, secondo il sindacato, avrebbero ancora poca esperienza operativa e non sarebbero stati adeguatamente formati per affrontare tutti i possibili scenari di un'area particolarmente delicata. 

«Mandarli in strada senza la preparazione necessaria significa esporli, e con loro i colleghi più esperti, a rischi evitabili», sostiene la Segreteria regionale. 

Da qui la richiesta di prevedere una formazione specifica prima dell'impiego nei nuovi servizi e di verificare anche l'aggiornamento della valutazione dei rischi. 

Durata, obiettivi e squadre: «Serve chiarezza»

Un'altra criticità indicata dal sindacato riguarda le modalità con cui i nuovi servizi vengono comunicati al personale. 

Secondo la rappresentanza, non sarebbero ancora sufficientemente definiti alcuni elementi fondamentali: la durata dei servizi, gli obiettivi, la composizione delle squadre e le modalità operative. 

Per il sindacato, una maggiore chiarezza nella programmazione sarebbe indispensabile soprattutto considerando il tipo di attività che gli agenti saranno chiamati a svolgere. 

Il nodo dei servizi assimilabili all'ordine pubblico

La Segreteria regionale pone inoltre una questione relativa all'inquadramento delle attività. Secondo il sindacato, agli agenti della Polizia locale verrebbero richiesti servizi che, per caratteristiche e contesto, sarebbero assimilabili a interventi di ordine pubblico. 

Da qui la richiesta di chiarire «con quale inquadramento» la Polizia locale venga impiegata in questo tipo di attività, ricordando che l'ordine pubblico rientra nelle competenze delle forze di polizia statali. 

Il sindacato chiede inoltre che siano chiariti gli aspetti legati alle indennità, alle coperture assicurative e alle dotazioni di autotutela necessarie per il personale. 

Le richieste al comando e all'amministrazione

La segreteria regionale del sindacato ha quindi formulato una serie di richieste precise al comando della polizia locale e all'amministrazione. 

Tra queste, la definizione di durata, obiettivi e modalità operative dei nuovi servizi a Borgo Stazione, assicurando nelle squadre un adeguato equilibrio tra personale esperto e neoassunto. 

Viene chiesta inoltre l'attivazione di una formazione specifica prima dell'impiego e la verifica dell'aggiornamento della valutazione dei rischi, richiamando quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008. 

Il sindacato chiede poi chiarimenti sull'inquadramento dei servizi assimilabili all'ordine pubblico, oltre al riconoscimento delle eventuali indennità previste, delle coperture assicurative e delle dotazioni necessarie alla tutela degli operatori. 

«Informare prima le rappresentanze sindacali»

Infine, la richiesta riguarda il metodo con cui vengono comunicate le riorganizzazioni dei servizi. 

Secondo il sindacato, le rappresentanze dei lavoratori dovrebbero essere informate preventivamente, evitando che le modifiche nell'organizzazione del personale vengano comunicate quando le decisioni sono già state assunte. 

«Il personale della polizia locale di Udine ha sempre risposto con professionalità», conclude la segreteria regionale. L'obiettivo dichiarato è fare in modo che questa professionalità possa essere esercitata «con servizi pianificati, personale preparato e condizioni di sicurezza adeguate».

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