Udine, in sette fuori casa senza un motivo e dopo il coprifuoco: per loro multa di 400 euro

UDINE. Forze dell’ordine pronte a sanzionare chi non rispetta le norme previste nell’ultimo decreto firmato dal premier Conte per arginare la diffusione dei contagi da Covid. L’ultimo “coprifuoco” non è stato osservato da sette persone, che sono state sorprese in città tra le 22 di venerdì 6 e le 5 senza un valido motivo: per loro è scattata una multa di 400 euro.

Nel dettaglio, una persona è stata sanzionata, nelle prime ore, dagli agenti della Squadra volante della Questura di Udine: si tratta di un cittadino straniero, residente a Udine, fermato verso l’una e mezza appena sceso da un taxi. Nel corso del controllo non ha saputo fornire agli agenti un giustificato motivo sul perché si trovasse ancora in giro a quell’ora nonostante il divieto.



Altre sei persone sono state scoperte fuori casa, dopo le 22 di venerdì, dal personale della polizia locale. Diverse le scuse addotte dai diretti interessati, ma nessuna valida giustificazione a sostegno delle loro uscite. Uno dei fermati, per esempio, era intento a riprendere la città deserta per farne un post sui social, un altro era uscito per fumare una sigaretta, mentre una coppia avrebbe ammesso di non essere nemmeno a conoscenza delle nuove restrizioni. «Ogni sera – chiarisce il comandante della Polizia locale Eros Del Longo – due pattuglie sono in servizio per controlli sistematici nei confronti di chi non rispetta le direttive. La sanzione amministrativa, in questi casi, è di 400 euro, ma in determinate situazioni può arrivare fino a mille. Nel caso di pagamento entro cinque giorni si ha uno sconto del 30%, quindi la multa scende a 280 euro».



Così come accaduto nella prima ondata della pandemia, anche nella seconda gli accertamenti effettuati dal personale della Questura si sono intensificati. «È nell’interesse di tutti – argomenta il questore di Udine Manuela De Bernardin Stadoan – rispettare le disposizioni indicate nel Dpcm e nei suoi allegati. Tutti devono fare la loro parte. Al momento non ravviso criticità particolari, ma l’attenzione rimane sempre molto alta».

Argomenti:coronavirus

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto