Udine, il riscatto del quartiere dormitorio

UDINE. Metti alcune balle di fieno al posto delle sedie, allestite in un’arena improvvisata, e un programma di spettacoli musicali e di divertimento per bambini. Un mix curioso e perfetto per richiamare in piazza centinaia di persone e farle uscire finalmente di casa. Via Riccardo Di Giusto si getta alle spalle per una volta l’etichetta di “quartiere - dormitorio”.
È nella periferia est della città, una delle più problematiche in termini di integrazione tra le diverse culture – qui vive circa il 18 per cento degli stranieri -, che vicino/lontano ha acceso “i fari della cultura” nelle serate di venerdì e sabato.
«Un nuovo modo di dialogare e far dialogare nei quartieri – spiega Paolo Ermano di vicino/lontano –, un nuovo modo per esportare le nostre iniziative, farle uscire dal centro storico con l’intento di gettare uno sguardo su zone non ancora raccontate per creare anche un’amalgama tra la popolazione e nuovi “ponti” tra i cittadini».
E così in questi due giorni ad assistere agli spettacoli c’erano donne e bambini, uomini e anziani, cristiani e musulmani e qualche profugo della vicina ex Caserma Cavarzerani a curiosare. A unirli gli spettacoli dei clown, l’esibizione di una band nata proprio nel quartiere di via Riccardo di Giusto e la presentazione delle associazioni locali. Insomma “una cultura di prossimità” dove i protagonisti e le storie raccontate fanno parte proprio del quartiere.

E i primi a essere soddisfatti sono stati proprio i residenti, come Carolina, al seguito con i suoi bambini. Colombiana, vive da quattro anni in via Di Giusto: «Abbiamo una cattiva fama all’esterno – dice – questa è l’occasione giusta per riscattarci”». O come Samuele e Cristina, cinesi, gestori del bar del centro polifunzionale che sorridono: «Così rivitalizziamo questa parte della città».
Accanto a loro gli “autoctoni”. «Finalmente oggi non siamo più periferia ma quartiere», commenta Luciano Calò e Tiziana Fumei aggiunge: «È un bell’esempio di aggregazione. Di questi tempi se ne vedono pochi».
Antonio Salmè, presidente della Selena Volley, rilancia: «Questa prima edizione è stata un successo. Siamo orgogliosi che vicino/lontano abbia scelto il nostro quartiere per lanciare il nuovo format. Per via Riccardo Di Giusto si tratta sicuramente di un nuovo punto di partenza». E anticipa: «Vorremmo portare al più presto qui una manifestazione di Agility Dog. Ci sono tanti cani. E sarebbe anche un modo per educare i loro padroni».
Per Federico Pirone, assessore comunale alla Cultura, si è trattato di «un importante momento di condivisione, un percorso partecipato cominciato già l’anno scorso con l’iniziativa dei murales e che ora si sta consolidando. L’obiettivo – precisa Pirone – è quello di creare dei centri nella città, che tiene conto delle loro caratteristiche. Non esiste solo il centro di Udine, ma tanti luoghi e spazi di aggregazione che vanno valorizzati. Come Comune – prosegue – vogliamo porre l’attenzione alle persone e alle famiglie e la grande partecipazione di bambini è stato un motivo di orgoglio».
«Per via Riccardo di Giusto è stata l’occasione – sottolinea il delegato di quartiere Federico Filauri – per mostrare una faccia che pochi magari ancora conoscevano. Fa bene all’intero tessuto sociale che vuole cancellare l’etichetta di “quartiere dormitorio”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








