Udine, consegnati a 317 cittadini i primi buoni per la spesa (media 250 euro l'uno)

Tutto è filato liscio nella prima giornata di distribuzione dei buoni spesa. Sono stati 317 i cittadini udinesi che si sono recati in una delle sette sedi di circoscrizione per il ritiro del buono, per un totale di 77.650 mila euro da poter utilizzare nei punti vendita convenzionati.
Una distribuzione ordinata. «La consegna è stata ordinata ed efficace – commenta l’assessore all’Assistenza sociale Giovanni Barillari, che ha fatto il giro in tutti i punti di distribuzione – le persone hanno risposto alla nostra chiamata presentandosi per il ritiro dei buoni». Non c’è stato alcun ammassamento, e le code sono state ridotte ai minimi termini. All’opera c’era il personale dei Servizi sociali sotto la supervisione di un agente della Polizia locale e di un volontario dell’Associazione nazionale carabinieri. «Chi non ha potuto presentarsi in una delle ex circoscrizioni – evidenzia l’assessore – è stato contattato via telefono per fissare un nuovo appuntamento. Ringrazio per il gran lavoro svolto le assistenti sociali, che prima si sono occupate della verifica delle domande, poi della stesura degli elenchi e infine della consegna vera e propria. Un plauso anche alla Polizia locale e all’Associazione carabinieri, impegnate a garantire il rispetto delle norme di sicurezza tra le persone».
La consegna continua. Oggi la distribuzione dei buoni spesa proseguirà per altri 223 cittadini. Gli sportelli funzionano dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12, e dalle 14.30 alle 16 (solo il lunedì e il giovedì). Per permettere ai cittadini di poter avere in mano i buoni prima di Pasqua, il Comune continuerà l’attività di consegna anche venerdì pomeriggio e sabato mattina. «Al di fuori dell’orario di servizio dei dipendenti comunali – sottolinea Barillari – a dimostrazione della dedizione che tutti ci stanno mettendo per aiutare concretamente chi in questo periodo si trova in difficoltà economiche».
I numeri della prima giornata. Il quartiere più attivo è stato quello di Laipacco-San Gottardo, con 68 buoni per un valore complessivo di 15.850 euro (in media 233 euro a nucleo famigliare), seguito da Udine Centro con 65 e 15.250 euro (234 euro a famiglia) e da Rizzi, San Domenico, Cormor e San Rocco con 51 e 12. 050 euro (in media 236 euro). Ci sono poi Chiavris Paderno con 41 buoni e 9.400 euro (229 euro di media), San Paolo-Sant’Osvaldo con 40 e 10.150 euro (253 euro), Udine Sud con 38 e 11.150 euro (in media 293 euro a famiglia), Cussignacco con 14 buoni e 3.800 euro (271 euro di media).
Già disponibili ulteriori risorse. Fino a ieri le richieste arrivate a palazzo D’Aronco sono state 1.250. A disposizione del Comune c’è un platfond di 526 mila euro che, in caso di necessità, la giunta guidata da Pietro Fontanini si è già detta pronta a raddoppiare. A tal proposito è stata approvata una variazione di bilancio del valore di 600 mila euro. «In casi come questo è importante non farsi cogliere alla sprovvista – riferisce il primo cittadino –. Ovviamente il nostro augurio è che non ce ne sia bisogno».
Come fare domanda. La documentazione compilata e firmata (il modulo può essere scaricato dal sito del Comune di Udine) va inoltrata agli indirizzi email sscbuonispesa@comune.udine.it o protocollo@pec.comune.udine. it. Nel caso non sia possibile l’invio in modalità telematica, il cittadino ha la possibilità di fissare un appuntamento con l’ufficio Protocollo chiamando i numeri 0432/1273508-532-503 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12, il lunedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 16. 30. Sono ritenute condizioni necessarie per ottenere i buoni spesa essere residenti a Udine, non beneficiare né di pensioni né di ammortizzatori sociali e non possedere più di 2 mila euro in depositi bancari o postali. Il reddito del nucleo famigliare non deve superare i 500 euro mensili a cui si possono aggiungere 50 euro per ogni altro componente e 100 in caso di abitazione in affitto, comunque non sopra gli 800 euro.
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