Uccide il padre in casa di riposo: Marzia Fedele in tribunale per l’udienza di convalida
La donna ha incontrato il marito e il figlio dopo l’udienza. La giudice si è riservata la decisione sulla convalida del fermo

Sì è tenuta in tribunale, a Udine, l’udienza di convalida del fermo per Marzia Fedele, la sessantunenne reoconfessa dell’omicidio del padre Giuliano Fedele. La donna è arrivata dal carcere di Trieste poco dopo le 9 accompagnata dal personale della polizia penitenziaria.
Ad attenderla, oltre agli avvocati Carlo Serbelloni e Francesca Basso, c’erano il marito Mario Pretto e il figlio Marco. Questi ultimi hanno avuto modo di incontrarla per qualche minuto al termine dell’udienza.
Il giudice per le indagini preliminari, Giulia Pussini, si è riservata la decisione sulla convalida. La donna, che si è avvalsa della facoltà di non rispondere, è accusata di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dal vincolo di parentela.
Il pm Giorgio Milillo ha chiesto per lei la custodia cautelare in carcere, i suoi legali i domiciliari con braccialetto elettronico.
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