Tutela della lingua friulana In due anni fondi dimezzati

I finanziamenti stanziati dalla Regione sono passati dagli 800 mila euro nel 2011 ai 400 mila nel 2013. L’Arlef quest’anno reinvestirà l’avanzo di bilancio per garantire la realizzazione di tutte le attività

UDINE. La scure dei tagli si abbatte sulla tutela del friulano. In due anni i finanziamenti erogati dalla Regione all’Arlef sono stati dimezzati. Dagli 800 mila euro stanziati nel 2011 si passa ai 400 mila euro nel 2013. Una riduzione netta con la quale l’agenzia regionale per la lingua friulana dovrà inevitabilmente fare i conti. Tanto che il consistente avanzo di amministrazione del rendiconto generale del 2012 di 561 mila euro sarà reinvestito nelle attività di quest’anno. Rendiconto approvato anche dall’ex giunta Tondo durante la sua ultima seduta.

Nel 2012 la Regione ha erogato 745 mila euro ai quali si sommano 75 mila euro vincolati per gli sportelli per la lingua friulana. Il consuntivo ha chiuso con una spesa complessiva di 1.142.112,39 euro. Tra le voci più consistenti quella per le attività istituzionali che ammonta a 634 mila euro e per il personale pari a 258 mila euro (a cui vanno aggiunti i 75 mila euro per gli sportelli per la lingua friulana).

Si guarda ora al 2013. C’è un taglio drastico dei fondi regionali che inevitabilmente potrebbe comportare qualche difficoltà nella realizzazione delle attività, visto che essi rappresentano la parte più consistente delle entrate (a essi si aggiungono contributi da parte di altri enti e donazioni da privati). Ma ci sono anche tanti progetti che l’Arlef sta portando avanti per la promozione della lingua e cultura friulana nei più diversi settori. Tra questi, come ricorda il direttore William Cisilino, «uno in particolare, realizzato in collaborazione con l’Ass 5, sarà rivolto alla prima infanzia per sensibilizzare i genitori a incentivare i bambini nell’uso della lingua friulana con la consegna di materiale divulgativo».

Solo una delle numerose iniziative. «Sarà inoltre incentivata la promozione – ha infatti proseguito – del friulano nelle discipline artistiche come la musica, il teatro e il cinema rivolte soprattutto ai più giovani. Per esempio apriremo il Mittelfest con uno spettacolo in lingua friulana, promosso dall’Arlef e dal Mittelfest».

Non solo. A maggio, grazie al lavoro dell’Arlef e del comitato tecnico scientifico, sarà pronto da un punto di vista tecnico il piano generale di politica linguistica di durata quinquennale attraverso il quale sarà predisposto uno specifico programma che definirà le azioni che bisognerà intraprendere per la tutela e la promozione della lingua friulana. Il piano sarà poi sottoposto all’approvazione della nuova giunta regionale presieduta dal presidente Debora Serracchiani. E alla giunta spetterà anche la nomina dei vertici dell’Arlef.

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