Tuffo da sei metri contro le rocce nelle pozze di Tramonti: grave 17enne di Pordenone
Scivola durante il tuffo a Chievolis e riporta un serio trauma cranico: salvato dall'amico e trasportato in elicottero all'ospedale di Udine

Un tuffo da circa sei metri, la scivolata, la perdita di equilibrio e poi il violento colpo contro le rocce avvenuto al momento dell’ingresso in acqua.
È così che nel pomeriggio, intorno alle 14.40, è rimasto gravemente ferito un ragazzo del 2009, residente a Pordenone, dopo essersi tuffato nella pozza di un torrente montano nei pressi di Chievolis, località Piedol, a Tramonti di Sopra.
L’incidente si è verificato mentre il giovane si trovava in compagnia di alcuni amici. Stando alle prime informazioni, il ragazzo si sarebbe tuffato da sei metri di altezza, ma prendendo la rincorsa ha perso l’equilibrio ed è scivolato. La scivolata iniziale gli avrebbe impedito di avere la spinta necessaria per atterrare al centro della pozza, lontano dalle rocce circostanti.
Nell’ingresso in acqua, il giovane ha quindi urtato violentemente contro le rocce, riportando un serio trauma cranico e numerose contusioni.
Nonostante il violento impatto il giovane è rimasto sempre cosciente, ma appariva disorientato e presentava amnesie. Faticava infatti a ricordare che cosa fosse accaduto poco prima e aveva difficoltà nel raggiungere autonomamente la riva.
A prestargli i primi soccorsi è stato un suo amico, coetaneo, che è riuscito a raggiungerlo e a trascinarlo fuori dall’acqua, mettendolo in salvo. L’allarme è stato lanciato alla centrale della Sores Fvg, che ha attivato la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i tecnici della stazione di Maniago del Soccorso alpino, i vigili del fuoco, l’elicottero di soccorso regionale e un’ambulanza. I sanitari hanno verificato le condizioni di salute del ragazzo e lo hanno stabilizzato sul posto prima di procedere al trasferimento in elicottero all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Qui il diciassettenne è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti sanitari necessari. Le sue condizioni sono considerate serie e sono tuttora in fase di valutazione, a preoccupare, in particolare, le conseguenze del trauma cranico.
Mentre erano impegnati a Chievolis, i vigili del fuoco hanno dovuto supportare anche un secondo intervento, questa volta sulla ferrata degli Alpini, a Meduno. A rimanere ferita una donna americana che, scivolando, si è procurata una probabile frattura di una caviglia e la lussazione di un ginocchio. La donna era in escursione con altre tre compagne.
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