Truffa Bitcoin in Friuli: anziano consegna 1.150 euro, la moglie dà l’allarme e fa bloccare il piano
Una telefonata, la promessa di facili guadagni e un uomo in moto arrivato a ritirare i contanti: decisivo l’intervento della donna, che aveva notato anche prelievi sospetti dal conto

Era convinto di investire nel mercato delle criptovalute e di poter ottenere in breve tempo guadagni importanti. In realtà, dietro quella che sembrava una proposta finanziaria si nascondeva una truffa. A evitare che il raggiro andasse a buon fine sono stati la prontezza della moglie e il tempestivo intervento dei carabinieri.
La vittima è un uomo di 79 anni della provincia friulana, contattato nei giorni scorsi attraverso una chat di messaggistica da una donna che si era presentata come intermediaria di una società di investimento.
La promessa di facili guadagni con le criptovalute
La presunta intermediaria, con modi affabili e rassicuranti, aveva conquistato progressivamente la fiducia dell’anziano. La proposta era quella di investire piccole somme di denaro nel mercato delle criptovalute, prospettando guadagni immediati.
Nel corso delle conversazioni si era quindi parlato di Bitcoin e della possibilità di trasferire denaro negli Stati Uniti. A quel punto era entrato in scena un secondo interlocutore, che si era offerto di ritirare direttamente il denaro in contanti e di creare per l’anziano un portafoglio digitale, il cosiddetto wallet.
La moglie nota i prelievi e capisce che qualcosa non torna
A insospettire la moglie erano stati anche alcuni prelievi effettuati nei giorni precedenti dal conto corrente cointestato, considerati anomali.
Il momento decisivo è arrivato nel pomeriggio del 1° ottobre. La donna si è accorta che il marito era uscito di casa e, affacciandosi alla finestra, lo ha visto in strada mentre parlava con uno sconosciuto in sella a una motocicletta.
La scena, unita a quanto aveva sentito poco prima durante una telefonata del marito, l'ha convinta che l'anziano potesse essere vittima di una truffa.
La telefonata ai carabinieri e la targa decisiva
La donna ha quindi contattato immediatamente la centrale operativa del comando provinciale di Udine dei carabinieri, fornendo all'operatore un elemento fondamentale: la targa della motocicletta utilizzata dal presunto truffatore.
Le informazioni raccolte hanno permesso ai militari della locale stazione dei carabinieri di individuare rapidamente il mezzo e di bloccare il conducente.
Durante la perquisizione, l'uomo è stato trovato in possesso di 1.150 euro in contanti, esattamente la somma che l’anziano gli aveva appena consegnato.
I soldi restituiti all'anziano
Il denaro è stato recuperato e restituito all’uomo, evitando così che la truffa producesse un danno economico. Il presunto truffatore, un uomo di 50 anni della provincia friulana, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di truffa.
Una vicenda che, grazie alla tempestività della moglie e all'intervento dell'Arma, si è quindi conclusa senza la perdita del denaro.
I consigli per evitare le truffe sulle criptovalute
L'episodio ripropone anche il tema delle truffe legate agli investimenti online e alle criptovalute. I carabinieri invitano a diffidare soprattutto dalle proposte che promettono profitti garantiti o guadagni facili e immediati.
Prima di investire è importante verificare che l'operatore o la piattaforma siano presenti negli elenchi ufficiali di Consob, Banca d'Italia ed Esma.
Non bisogna inoltre fornire a terzi dati bancari, documenti d'identità o le chiavi private dei propri wallet. Un altro campanello d'allarme è la fretta: chi insiste affinché il denaro venga consegnato immediatamente, sostenendo che si rischia di perdere un'occasione, può stare utilizzando una tecnica di manipolazione psicologica.
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