Trovati morti due giovani escursionisti dispersi in Friuli: tragedia sulle montagne di Verzegnis

I corpi di un austriaco di 23 anni e di uno statunitense residente in Germania di 24 anni sono stati recuperati in un’area impervia tra monte Piombada e monte Bottai. L’ipotesi è una caduta avvenuta giorni prima durante un’escursione partita da Palazzolo

Sono stati trovati morti i due giovani escursionisti stranieri dispersi da venerdì nell’area montana di Verzegnis. I corpi sono stati individuati nella mattinata di sabato 16 maggio dal soccorso alpino della guardia di finanza (che conduce le indagini) unitamente ai tecnici del soccorso alpino.  

Il ritrovamento è avvenuto lungo la cresta tra il monte Piombada e il monte Bottai, nella zona di Sella Chianzutan, un’area particolarmente impervia e difficile da raggiungere via terra.

Chi erano le vittime

Le vittime sono un cittadino austriaco di 23 anni e un cittadino statunitense di 24 anni, residente in Germania.

I due giovani si trovavano in vacanza in Friuli Venezia Giulia e alloggiavano in un camper a Palazzolo dello Stella.

Lunedì scorso, 11 maggio, erano partiti in Vespa annunciando alle famiglie l’intenzione di affrontare una lunga escursione in montagna della durata di alcuni giorni.

L’ipotesi della tragedia: possibile caduta su un pendio erboso

Secondo una prima ricostruzione, i due escursionisti sarebbero precipitati dopo aver perso l’equilibrio su un tratto erboso molto ripido.

Il punto dell’incidente è stato definito particolarmente complesso dai soccorritori. Per recuperare le salme è stato necessario l’intervento dell’elicottero con verricello, utilizzato per issare i corpi a bordo.

Morti forse da giorni: l’ipotesi del medico legale

Un elemento che rende ancora più drammatica la vicenda riguarda la possibile data del decesso.

Secondo le prime valutazioni del medico legale intervenuto sul posto, i due giovani potrebbero essere morti diversi giorni fa, forse addirittura lo stesso giorno della partenza dell’escursione, lunedì 11 maggio, oppure poche ore dopo.

L’allarme dato dai familiari

L’allarme è scattato soltanto venerdì mattina, quando un familiare di uno dei due ragazzi, non riuscendo più a mettersi in contatto con lui da giorni, ha deciso di allertare i soccorsi. 

Da quel momento sono partite le operazioni di ricerca culminate con il tragico ritrovamento.

Indagini affidate ai carabinieri

Sulla vicenda indagano ora i carabinieri di Udine, che stanno ricostruendo con precisione le ultime ore dei due escursionisti e la dinamica dell’incidente.

Al momento l’ipotesi più probabile resta quella di una tragica caduta accidentale durante l’escursione.

 

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