Troppi incidenti causati dalla fauna selvatica C’è la proposta di legge
verzegnis. «L’abbiamo detto in tutti i modi: il problema del controllo di cinghiali, caprioli e altri ungulati non è più rinviabile. Occorre agire a fronte dei continui incidenti gravi causati dall’attraversamento delle strade della fauna selvatica, la cui proliferazione causa pure danni devastanti ai terreni agricoli e pericoli derivanti dall’invasione dei centri abitati. Noi abbiamo delle proposte». Lo afferma la consigliera regionale Mara Piccin (Forza Italia), dopo l’ennesimo sinistro. «L’incidente a Pozzis di Verzegnis, nel quale è rimasto gravemente ferito un motociclista, colpito da un capriolo piombato sulla strada – ricorda Piccin – è l’ultimo di una lunga serie. Ogni anno, in Europa, si verificano in media oltre 500 mila incidenti stradali con i soli mammiferi ungulati, che comportano 300 vittime umane, 30 mila feriti e un miliardo di euro di danni. In Italia e nella nostra regione questo tipo di incidente è sempre più frequente. Abbiamo già posto sul tavolo delle proposte». Piccin è prima firmataria della Proposta di legge nazionale “Norme in materia di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica” e ne sta depositando un’altra. Nel caso di quella già depositata, l’obiettivo è far sì che le Regioni gestiscano il controllo degli ungulati anche al di fuori dei periodi e degli orari oggi vigenti, affidando l’attuazione dei Piani di abbattimento ai cacciatori soci alle Riserve di caccia, coordinati dalle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni pubbliche.
«Non ci sembra ci siano altre soluzioni che possano avere esito immediato – sottolinea la forzista – soltanto iniziative legislative nazionali possono dare una risposta al problema. I tentativi di intervenire con norme regionali in materia venatoria, in altre Regioni, sono stati interrotti dalla Corte Costituzionale. Occorre accelerare l’iter regionale perché la nostra proposta possa giungere in Parlamento». Nei giorni scorsi, in audizione davanti ai consiglieri regionali della II e IV commissione, aziende e categorie agricole hanno sottoposto la questione dei danni alle colture causati da cinghiali e altre specie invasive. —
G.G.
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