Tre locali sacilesi nell’olimpo della Michelin

In guida il Pedrocchino, il Porca l’Oca e il Due Leoni. E in città apre un ristorante giapponese

SACILE. In tre sulla prestigiosa “Guida Michelin 2017”: due ristoranti e un hotel di Sacile. Il “Pedrocchino” è in buona compagnia del “Porca l’oca” e dell’hotel “Due leoni” poi, fuori guida, la cronaca di gennaio annuncia l’apertura di un ristorantino giapponese nell’ex “Aroma”. Il rilancio della città parte dal gusto e prende per la gola i turisti, gli appassionati di sapori doc, i curiosi del territorio e delle bellezze “alla veneziana” a Sacile.

Il coro dei commenti sacilesi, per una volta, si intona a voce sola. «Sacile si fa valere e fa un certo effetto vedere i ristoranti sulla guida – hanno sottolineato i buongustai –. Bene per la città e per gli imprenditori che hanno meritato dei riconoscimenti Michelin, anche senza stelle. A Sacile ci sono delle attività che portano lustro». Nell’osteria “Antica Sacile” le stelle dell’eccellenza sono per tutti i menù urbani. «Per esigenze di lavoro mangio spesso nei ristoranti sacilesi – è il commentato web della titolare Daniela Crobu –. Oltre a quelli citati nella guida, ce ne sono altri molto validi e sempre in centro storico. Vicino al Duomo, per esempio, sono ottimi e si mangia benissimo con prezzi buoni: viva la ristorazione in città».

Lustro e business alla ristorazione e l’assessore al commercio Alberto Gottardo non molla: il 2016 si è chiuso con flussi extra di gente nella maratona degli eventi sul Natale e anche il turismo “local” ha il segno positivo. «È chiaro che l’alta partecipazione agli eventi natalizi non significa un equivalente rilancio per il commercio – ha considerato l’assessore Gottardo –. Di sicuro ha portato un incremento di lavoro per gli esercizi: bar e ristorazione in primis».

L’impegno per valorizzare Sacile va avanti nel 2017. «Lavoriamo sodo – il Comune collabora con Sviluppo-territorio, Ascom e le associazioni –. La prospettiva per i prossimi 12 mesi è quella di nuove aperture, che sono previste soprattutto nel settore ristorazione».

La prima annunciata nel 2017 è la cucina sushi di “Ikki”, che si sposta da Pordenone. «Gentili clienti dal 19 dicembre “Ikki” è chiuso a Pordenone perchè abbiamo venduto il ristorante – è stato l’annuncio sul profilo Facebook dello staff –. È stato un piacere servirvi per quattro anni. E da gennaio saremo a Sacile».

I bene informati dicono che shushi e shashimi saranno serviti all’ex ”Aroma”, tra Campo Marzio e via Garibaldi. «Non solo casette di Natale», è il commento agrodolce di Evio Bonas.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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